Meloni posta la foto della ristoratrice in ginocchio e disperata: «Provo sdegno, situazione inaccettabile»

lunedì 15 Marzo 10:41 - di Adriana De Conto
Meloni ristoratrice
La disperazione di questa ristoratrice è l’emblema di tutte le attività che da ormai un anno sono abbandonate dallo Stato. A Pasqua, come a Natale, il settore della ristorazione resta in ginocchio e provo sdegno perché qualcosa in più si poteva e si doveva fare. Tutto questo è intollerabile”. Con rabbia e sgomento la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, posta sui suoi profili social una foto simbolo: una ristoratrice “bastonata” da questa nuova chiusura delle attività. Piegata, in ginocchio, disperata. Un anno fa un’altra foto simbolo, quella di un ‘infermiera col volto massacrato dai segni del dispositivo di protezione indossato senza tregua. Due diversi tipi di disperazione che si rinnovano dopo un anno.  E ci angosciano.

Giorgia Meloni: “La disperazione di questa ristoratrice…”

È diventata virale la foto di una donna nella cucina del suo ristorante accovacciata con la testa sulle gambe e il telefonino sui piedi. La frase lascia poco all’interpretazione: «Sono senza lacrime… Senza forze, senza più dignità e c’è chi parla, parla, parla…». Tanti i commenti sotto al post pubblicato su Twitter, a dimostrazione di come le difficoltà di chi gestisce le attività a contatto con il pubblico siano condivise e sentite.

Meloni: “Non rimarremo in silenzio”

Con la consueta sensibilità Giorgia Meloni pubblica questa foto che è un pugno nello stomaco e che riassume tante altre angosce. Da sempre FdI è stata accanto alle categorie messe in ginocchio dalla crisi innescata dalla pandemia: ristoratori, imprenditori di palestre, scuole di danza, attori, teatri, luoghi di cultura. Su ognuna di queste categorie FdI ha presentato proposte.  Passa un anno, è arrivato Draghi e la disperazione di queste categorie continua ad essere palpabile e immutabile. Vuol dire che c’è ancora molto che non va. In un post precedente Giorgia Meloni aveva scritto chiaramente: “No, non riusciamo a rimanere in silenzio di fronte a questa situazione e non siamo disposti ad accettare che tutto sia inevitabile. Siamo rimasti sempre dalla stessa parte, coerentemente al servizio della Nazione e come unica forza di opposizione continueremo a denunciare tutto ciò che non funziona. Nei momenti più difficili gli italiani hanno sempre dimostrato il loro valore, la loro forza e determinazione. Daremo loro voce”.

 

 

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