Licenziato il traduttore della poetessa nera Amanda Gorman: è inadeguato perché bianco

venerdì 12 Marzo 20:18 - di Laura Ferrari
amanda gorman, traduttore

«Questa cosa delle traduzioni della collezione di poesie di Amanda Gorman sta diventando sempre più grave. Davvero vogliamo un mondo separato? Dove a tradurti o a parlare di te sono i tuoi simili in melanina (che non è detto poi che la pensiate uguale) o i tuoi simili perché condividete non so il genere, la classe, l’orientamento sessuale? Che mondo vuoto e piccolo sarebbe. Io sono sempre per il #Mescoliamoci. Tra parentesi chi traduce è un ponte. Sono perplessa. Questa cosa è grave». Così la scrittrice Igiaba Scego su Facebook commentando il caso che sta scuotendo gli ambienti culturali americani. Se persino un’intellettuale di origine africana dichiaramente di sinistra sbotta, la misura è colma. L’ultima folle deriva del “politicamente corretto” è definitivamente certificata.

Amanda Gorman vuole solo traduttori afro

Ecco i fatti. Il traduttore catalano della poesia che la scrittrice americana Amanda Gorman ha letto all’insediamento del presidente Joe Biden ha detto di essere stato licenziato dalla sua casa editrice. «Mi hanno detto che non sono adatto a tradurla», ha detto mercoledì all’AFP il traduttore catalano Victor Obiols. «Non hanno messo in dubbio le mie capacità, ma cercavano un profilo diverso. Doveva essere una donna, giovane, attivista e preferibilmente nera».

Il traduttore: “Ho tradotto Oscar Wilde e Shakespeare, ma per lei non vado bene”

Obiols, che ha tradotto opere di William Shakespeare e Oscar Wilde, ha ricevuto tre settimane fa dall’editore di Barcellona Univers, una richiesta di scrivere una versione catalana del poema di Gorman con una prefazione del personaggio televisivo statunitense Oprah Winfrey. Dopo aver finito la traduzione, il suo editore ha ricevuto un messaggio dagli Usa in cui si diceva che «Obiols non era la persona giusta. Il rifiuto è arrivato dall’editore o dall’agente di Gorman? Non si hanno certezze. «Ma se non posso tradurre un poeta perché è una donna, giovane, nera, un’americana del XXI secolo, non posso nemmeno tradurre Omero perché non sono greco dell’VIII secolo aC. O non avrei potuto tradurre Shakespeare perché non sono un inglese del XVI secolo», ha ironizzato Obiols.

È stato il secondo caso del genere in Europa dopo che la scrittrice olandese Marieke Lucas Rijneveld si è dimessa dall’incarico di tradurre l’opera di Gorman per lo stesso motivo. Le hanno obiettato che “era troppo bianca” e le andava preferito un traduttore nero.

 

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