Le Sardine mandano in bestia i giovani dem. “Dopo la D’Urso quale peccato dobbiamo espiare?”

martedì 9 Marzo 8:49 - di Gabriele Alberti
Sardine Pd

C’è un limite a tutto. Ingoiare un rospo dopo l’altro è indigesto per i ragazzi del Pd. Prima Zingaretti dalla D’Urso, poi le Sardine con l’udienza per ben 4 ore data loro dalla vicesegretaria del partito. I giovani dem, quelli delle segreterie provinciali, soprattutto , sono ancora più arrabbiati. In tutta Italia monta un protesta senza ritorno. Il servizio sulla Verità lo attesta con un’ inchiesta tra i ragazzi che mandano avanti ogni giorno le sezioni e le federazioni giovanili. Sono arrabbiati con Zingaretti. ” E specie al Sud, sembra cominciata la diaspora degli ex zingarettiani, tra chi si avvicina già a Stefano Bonaccini e chi sogna Peppe Provenzano segretario”, leggiamo.

Le Sardine fanno infuriare i giovani del Pd

Ma è stata la sceneggiata di sabato del movimento di Mattia Santori a farli sentire lontani anni luce da quello che credevano un partito serio, evidentemente. Valentina Cuppi ha dato loro un’attenzione che tanti di loro non hanno mai avuto in tutta la loro militanza. E’ iniziata, pertanto,una diaspora.  “Sabato sera hanno cominciato i Giovani democratici di Locri, con un post su Facebook: «Ciao Partito democratico, volevamo dirti che mentre hai le sardine davanti alla sede nazionale, noi siamo su ogni territorio anche ben lontani dalle telecamere. Se iniziassi a distinguerti calcolandoci un po’, magari ti ritroveresti la classe dirigente in casa e una base anche quando il tuo segretario si vergogna di te». Il quotidiano di Belpietro fa una carrellata di delusi in tutta Italia, che sogano di voltare pagina.

Vogliono Provenzano segretario

Hanno poi postato la foto “blasfema”  di Santori in tenda sotto la fotografia di Enrico Berlinguer: «C. su tenda».  Alessandro Galli, segretario dei Gd di Fabriano, nelle Marche, va giù duro: «Ma come fate a incontrarvi in piena pandemia con le sardine, quando ci sono dei giovani che appartengono all’organizzazione giovanile ufficiale del partito che neanche sono mai entrati al Nazareno?». La morale è che al Pd i giovani,  dopo tutta la retorica, non piacciono. «Parlate di giovani, ma la verità è che i giovani vi piacciono solo quando stanno a cuccia in un angolino». Tutti pronti, però a dare attenzione alle sceneggiate di gente inconcludente che mai si è affacciata in una sezione.

“Sentire Zingaretti che elogia le sardine…”

A Milano, il coordinatore cittadino dei Gd, Ludovico Manzoni la butta sull’ironia almeno ha cercato di prenderla con ironia: «Tra Beppe Grillo che si candida segretario e un gruppo esterno che invece di iscriversi vuole occupare il Partito democratico, noi iscritti al Pd dobbiamo avere un qualche grave peccato di una vita precedente da espiare». Sentire Zingaretti affermare che «l’interesse delle sardine dimostra che il nostro partito è una forza che mobilita» è troppo. Peppe Provenzano, 38 anni, ex ministro per il Sud, è il più arrabbiato. Al Sud è amatissimo, un punto di riferimento e c’è chi lo sogna segretario. C’è poi Dario Rocca, coordinatore dei circoli di Lamezia Terme, che si sfoga su  Fb dandogli l’endorsement: «Bene, il tempo è giunto per Provenzano segretario (Se l’assemblea non respinge le dimissioni del Segretario, che è la mia speranza). Ah, non è vero, ora avremo i vassalli di Renzi. Che amarezza».

A Napoli i giovani dem ribaltano gli accordi

Dalla Verità apprendiamo che proprio oggi a Napoli è in programma un incontro organizzato dai Giovani dem della Campania: dal titolo «Dialogo sul centro-sinistra del futuro»: parlerà Piero De Luca, deputato Pd e figlio del governatore. Le conclusioni sono affidate a Stefano Bonaccini, il presidente dell’Emilia i rumors da tempo danno in marcia verso la segreteria. Mentre Zingaretti  si stava facendo coccolare da Carmelita D’Urso, il Pd campano “rimetteva in discussione tutti gli accordi (veri, o presunti) sul prossimo sindaco di Napoli; e Leo Annunziata, coordinatore regionale del partito, si faceva intervistare dal Mattino per dire che «Roberto Fico non è il candidato».

“Senza rispetto, ci conoscete poco”

Insomma, le sardine  pro Zingaretti sono rimaste indigeste agli “under 40”  del partito. E da Bruxelles si è sentita anche la voce di Brando Benifei, 34 anni, della corrente di Andrea Orlando. Su Facebook ha tuonato: «Senza rispetto e comprensione di che cos’ è un partito che forse si conosce troppo poco non si va lontano». I giovani dem si arrabbieranno di più ancora vedendo l’intervista a tutta pagina di Repubblica a Santori. Dopo avere sentito (?) i loro discorsi insulsi, le loro non risposte imbarazzanti in tanti talk show una paginata intera alle Sardine è veramente troppo…

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