La sardina Santori ridacchia nella tenda sotto Berlinguer: la foto che umilia il Pd e la sinistra

7 Mar 2021 16:43 - di Lucio Meo

La foto sta facendo il giro del web, soprattutto tra i militanti del Pd, umiliati dal leader della Sardine, Mattia Santori, che ha fatto circolare la sua foto all’interno di una tenda allestita nella sede del partito di Zingaretti, al Nazareno, o forse altrove, come da smentita successiva, ma cambia poco. “Vergogna, come ci siamo ridotti, farci sbertucciare dalle sardine”, commenta qualcuno sui social, dopo l’accanimento di Beppe Grillo, che ieri si era proposto come segretario nel partito alleato ormai allo sbando.

La foto sotto l’immagine di Berlinguer è vera

Ma quella foto di Santori che se la ride, sotto l’immagine del glorioso leader del Pci Enrico Berlinguer, nel giorno dell’occupazione della sede del Pd, è davvero mortificante, anche perché quella “occupazione” di ieri è stata salutata con entusiasmo dagli stesso vertici del Pd, che sabato avevano manifestato quasi gratitudine per l’iniziativa del movimento bolognese, “occupy Pd”, roba da avanspettacolo.

Le Sardine hanno poi precisato che la foto è stata scattata in un’abitazione privata, non nella sede del Pd, ma cambia poco. “La foto che ritirare Mattia Santori in tenda non è stata scattata all’interno del Nazareno”, dicono le sardine, che ammettono la veridicità dell’immagine ma sostengono che lo scatto sia stato realizzato altrove, a casa di qualche militante, forse. Ma non fa differenza: era uno sberleffo politico e come tale in tanti, a sinistra, lo hanno vissuto.
Santori che se la ride sotto la foto di Enrico Berlinguer, nel giorno dell’occupazione del Pd, fa male, malissimo ai militanti. Ed è irrilevante è anche la smentita del Pd: la foto esiste, Berlinguer che guarda dall’alto Santori nella tenda che ridacchia pure, il dispiacere dei militanti pure, basta farsi un giro sul web.

Santori alla conquista del povero Pd di Zingaretti

“Ci sono mattine in cui vorresti startene a letto. Giorni in cui ti dici ‘chi me lo fa fare’. Mesi in cui rimpiangi di non essertene stato zitto e buono. Poi ti guardi intorno e vedi ancora schiere di opinionisti, flotte di disillusi, plotoni di culi pesi e tastiere pesanti – si leggeva ieri nel testo postato da Santori, prima di partire alla volta di Roma per occupare il Nazareno – . Apprezzo i benpensanti ma non è con le penne fini che le cose cambieranno. Stimo gli intellettuali ma credo che quando si tratta di ricostruire serva soprattutto chi si sporca le mani”.

E a chi, dal Pd, gli faceva notare lo squallore dell’iniziativa politica, Sartori rispondeva così: “La crisi del Pd è la crisi di Piazza Grande e noi non possiamo starcene a guardare, perché il lavoro (lento? Laborioso? Poco visibile?) di Zingaretti non deve andare perso. Noi andiamo a chiedere che l’inizio di quel processo si trasformi oggi in una nuova fase costituente che guardi al di fuori, che accolga chi, come me, te, Barbara e tanti altri, si sente escluso e pensa che politica e civismo siamo destinati a restare su due strade parallele. L’alternativa è, di nuovo, decisioni prese per tanti da pochi. Se non si farà con il PD si farà senza il PD. Però è giusto ribadirsi la necessità di aprire una nuova fase”.

Le sardine dettano la linea: “No a Bonaccini, è di destra”

Davanti alla sede del Pd le sardine Mattia Santori e Jasmine Cristallo avevano mostrato tende e sacchi a pelo. “Siamo stanchi di 15mila comunicati al giorno, noi facciamo parte del campo progressista, chiediamo che si apra una fase costituente”, diceva Santori. Per la leader calabrese, Cristallo c’è “il dovere di portare la mia voce di donna di sinistra, antifascista, meridionale ed essere presente, per dire la mia in un momento cruciale per la democrazia perché la crisi di un partito come il PD riguarda tutti i democratici, anche quelli come me che non hanno una tessera di partito”.

E in una intervista, la stessa Cristallo si permette di porre i suoi veti alla segreteria del Pd: “È la parte sinistra del Pd quella che ci interessa, non i renziani o i destri. Bonaccini? È ovvio che io sto andando lì al Nazareno per evitare che possa avere la meglio Bonaccini, e che possa diventare segretario. Lui è un destro per quanto mi riguarda, è un liberale. Come faccio io che sono di sinistra dirti che posso dialogare con Bonaccini? Di noi che dice che siamo ‘bla bla bla’”, dice la leader delle sardine in un’intervista a ‘Nextquotdiano‘.

Povero Pd, a povero Berlinguer: a lezione dalle sardine…

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