La progressista Danimarca mette un tetto agli immigrati nelle periferie con troppi stranieri

giovedì 18 Marzo 12:05 - di Riccardo Angelini
Danimarca immigrati

In Danimarca tetto agli immigrati nei quartieri ad alta densità di stranieri. Accade nella progressista Danimarca, dove dal 2019 è premier la socialdemocratica Mette Frederiksen. Si va verso un limite, dunque, di residenti “non occidentali”. Il ministro degli Interni, Kaare Dybvad Bek, indica la quota limitata a un massimo del 30 per cento, perché troppi stranieri non occidentali in un’area “aumentano il rischio di nascita di società religiose e culturali parallele”. Immaginiamo cosa accadrebbe in Italia se a proporre un misura del genere fossero Salvini o Meloni.

Il governo della Danimarca vuole scoraggiare l’arrivo di immigrati e rifugiati

La premier socialdemocratica a fine gennaio aveva annunciato che era suo intento scoraggiare l’arrivo in territorio danese di aspiranti rifugiati, di clandestini e di stranieri che intendono usufruire dell’istituto del ricongiungimento familiare. Un approccio molto rigoroso sull’immigrazione. Che pure viene da un Paese dove al governo non ci sono i populisti ma i progressisti.

Danimarca, la legge che vieta i finanziamenti stranieri alle moschee

Secondo Statistics Denmark, l’11 per cento dei 5,8 milioni di abitanti della Danimarca sono di origine straniera, di cui il 58 per cento proviene da un paese considerato “non occidentale”. La notizia del tetto agli immigrati, data da The Guardian, viene ripresa nella newsletter di Giulio Meotti, il quale scrive anche che “Il Parlamento danese ha appena approvato anche una nuova legge che vieta ai governi stranieri di finanziare le moschee in Danimarca. La misura mira a impedire ai paesi musulmani, in particolare Qatar, Arabia Saudita e Turchia, di promuovere l’estremismo islamico nelle moschee e nelle strutture di preghiera danesi. Il ministro per l’Immigrazione e l’integrazione, Mattias Tesfaye, ha definito la legge un passo importante nella “lotta contro i tentativi degli estremisti islamici di guadagnare terreno in Danimarca”.

Tutti i sermoni controllati dallo Stato

E non si tratta della sola misura contro il diffondersi dell’estremismo islamico. E’ in cantiere in Danimarca infatti anche un progetto di legge secondo il quale tutti i sermoni di ogni confessione religiosa dovranno essere tradotti in inglesi e monitorati da un apparato statale. Sono 270mila i musulmani presenti in Danimarca. E ad essi si affiancano altre 40 comunità religiose diverse, che spaziano dagli anglicani agli ortodossi fino ai luterani tedeschi.

 

 

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