La Fornero voleva vedere Draghi piangere: «Avrei gradito che avesse versato una lacrima» (video)

mercoledì 24 Marzo 11:23 - di Giorgia Castelli
Fornero

Elsa Fornero gela Mario Draghi. Il condono fiscale? «Mario Draghi ha accettato questo compromesso perché forse pensa che l’Italia sia un Paese a rischio». L’ex ministro del governo Monti, in collegamento con Giovanni Floris a DiMartedì su La7, non esita a criticare il provvedimento dell’ultimo Consiglio dei ministri. E fa anche un riferimento alle sue lacrime quando era ministro.

Fornero: «Escludo che l’Ue incoraggi i condoni»

«Escludo che l’Unione europea chieda una politica di incoraggiamenti a condoni», dice Elsa Fornero  replicando all’eurodeputata della Lega Francesca Donato.  «Quando chiede di alleggerire il fisco, parla di riduzione delle aliquote fiscali per chi le paga e un miglioramento del tipo di spese. Certo non incoraggia i condoni. Draghi ha pensato che in questo momento il governo lo fa con chi lo sostiene, una maggioranza larga ma eterogenea e con valori molto diversi. Avrà pensato: dobbiamo impegnarci al massimo per il piano vaccinazioni, e lo sta facendo. E poi dobbiamo impegnarci al massimo per evitare una crisi economica in autunno, perché ci sono previsioni di aumento del Pil ma sono abbastanza insoddisfacenti. E, quindi, io credo che lui abbia detto dobbiamo concentrarci su queste cose che sono veramente importanti per il Paese e digerire anche questo».

Fornero ricorda la conferenza stampa del 2011

Poi ricorda la famosa conferenza stampa del 2011 quando, annunciando la sua riforma delle pensioni (con in coda il disastro-esodati bellamente sottovalutato) si commosse davanti ai giornalisti, con al suo fianco il premier Mario Monti imperturbabile e forse un po’ costernato. «Solo una piccola cosa personale – aggiunge la Fornero – Nel 2011, un altro momento difficilissimo per il Paese, ho chiesto sacrifici agli italiani e ho versato due lacrime. Due che poi sono state interpretate nella maniera più diversa. Ecco, avrei gradito che il presidente Draghi ne versasse almeno una per il principio che è stato violato. Questo sì, doveva dimostrare dispiacere».

Bersani: «Un veleno è sempre un veleno»

Ospite a Dimartedì anche Pierluigi Bersani. Il condono fiscale del governo Draghi? «Poteva andare peggio, ma anche a piccole dosi un veleno è sempre un veleno. E Draghi penso che lo sappia». E poi ancora: «Tra le altre cose è un condono che costa. Dobbiamo mettere 500 milioni per dargli copertura. Non sarebbe stato meglio fare una norma per riformare i meccanismi di riscossione e dare quei 500 milioni ai ristoratori? Perché abbiamo un sistema di riscossione che fa acqua da sempre? Perché in questo paese non si vuole dare la mannaia al boia, perché far pagare le tasse è una roba da boia».

 

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