Italia in lockdown: che cosa si può fare e che cosa è vietato. Il modulo dell’autocertificazione

14 Mar 2021 10:21 - di Paolo Sturaro
autocertificazione

Restrizioni e diveti nell’Italia che sprofonda in un nuovo lockdown. In ogni regione – sia nella zona rossa che nella zona arancione – rimane il coprifuoco già in vigore. Resterà quindi invariato tra le 22 e le 5, salvo motivi di lavoro, di salute o urgenze. Tutto da giustificare con l’autocertificazione. ECCO IL MODULO

Pasqua, zona rossa e autocertificazione

Nei giorni 3, 4 e 5 aprile 2021, sull’intero territorio nazionale, ad eccezione della zona bianca, si applicheranno le misure stabilite per la zona rossa. Nei giorni di festa nelle zone interessate dalle restrizioni, gli spostamenti verso altre abitazioni private abitate saranno possibili solo una volta al giorno, tra le ore 5.00 e le 22.00. Bisogna però restare all’interno della stessa Regione. Quindi, sì alle visite a parenti e amici nel rispetto del coprifuoco.

A Messa in una chiesa nei pressi di casa

Pasqua 2021 blindata in zona rossa. A Messa con l’autocertificazione e in una chiesa vicino a casa. Sarà così per i fedeli di tutto il Paese. Da lunedì queste disposizioni varranno per tutte le regioni in  zona rossa. Per il resto le regole sono sempre quelle che impongono l’ingresso dei fedeli in numero contingentato, l’obbligo di mascherina e la distanza di sicurezza. Niente scambio della pace ma un inchino guardandosi negli occhi. Per i riti di Pasqua, la Cei ha invitato i fedeli a partecipare alla celebrazione in presenza nel rispetto rigoroso delle norme anti contagio. Lo streaming consigliato agli anziani e alle persone più a rischio. Quanto ai riti legati alla Settimana Santa, si consiglia la consegna in mano dell’ulivo benedetto, meglio se in buste, preventivamente confezionato. Niente lavanda dei piedi, cerimonie nel rispetto del coprifuoco.

Spostamenti tra regioni con autocertificazione

Scuole chiuse. Rimane in vigore il divieto di spostamento tra le regioni. È possibile spostarsi dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze. In questo caso, gli spostamenti vanno giustificati con l’autocertificazione

Congiunti e visite

Fino al 2 aprile nelle zone gialle e arancioni sarà possibile recarsi in altre abitazioni private abitate solo una volta al giorno. Questo, tra le ore 5 e le 22, restando all’interno dello stesso Comune. Il provvedimento consente gli spostamenti per visite private – a parenti o ad amici – a un massimo di due persone. Che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi. Nella zona rossa, invece, tali spostamenti – e quindi le visite – non sono consentiti.

Bar e ristoranti

Il decreto condiziona l’attività di negozi, bar e ristoranti. In zona arancione e zona rossa, in particolare, bar e ristoranti sono chiusi. Resta consentito l’asporto fino alle 22 (fino alle 18 per i bar), a patto che il consumo non avvenga sul posto o nelle vicinanze. Ed è permessa la consegna a domicilio senza limiti di orario.

Negozi

Le nuove regole della zona rossa prevedono che rimangano chiusi barbieri e parrucchieri. Rimangono aperti molti altri esercizi: alimentari, tabaccherie, ferramenta, edicole, farmacie, profumerie, lavanderie, negozi di ottica, negozi di intimo e di biancheria per la casa, negozi per abbigliamento di bambini, negozi di giocattoli.

Sport e allenamenti

Nella zona rossa sono sospese l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Non sono consentiti gli sport di contatto. Sono inoltre vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale. È consentito svolgere attività motoria in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione.

Niente spogliatoi interni

Nella zona arancione è consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune. O, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. Non è consentito l’uso di spogliatoi interni.

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