Dad, torna l’incubo. L’allarme delle famiglie numerose: «Il governo ci aiuti, non ce la facciamo»

sabato 13 Marzo 17:20 - di Elsa Corsini

La Dad per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Un disastro. Da lunedì per le famiglie di ben undici regioni d’Italia in zona rossa ricomincerà il calvario. Soprattutto per i nuclei numerosi. Con quattro, cinque, sei figli. Dai genitori è un coro unanime di proteste. Lo spiega Mario Sberna, presidente dell’Associazione nazionale famiglie numerose.

Dad, le famiglie numerose non ce la fanno

Con la didattica a distanza, ognuno dei nostri figli dovrebbe avere uno strumento digitale a disposizione. E non abbiamo proprio la possibilità economica. La Didattica a distanza è un incubo per molte famiglie numerose”, spiega. “Anche se vista la situazione sanitaria diventa inevitabile. Noi come associazione ne abbiamo aiutate 62 ad acquistare dei tablet. Ma le richieste di aiuto sono troppe ed è impossibile soddisfarle tutte. Queste famiglie numerose con 5, 6, 7, 8 figli, non sanno più da che parte girarsi”. I numeri sono allarmanti. Problemi di ogni tipo  che non consentono alle famiglie di garantire il percorso scolastico. E il governo che fa? Lo Stato dov’è?

Fibra, tablet, connessioni: il governo deve intervenire

Rispetto allo scorso anno la povertà nelle famiglie numerose è aumentata del 4,5%. “È possibile che un governo non pensi a questo? E  che non arrivino aiuti concreti?”, chiede Sberna. “Per fare la didattica a distanza servono apparecchi, la rete fibra, la connessione. Se una famiglia non ha soldi come può far fare ai loro figli la dad? Solo lacrime e sgomento rimangono a certi genitori”.

Aumentano i disagi e le diseguaglianze sociali

“E poi ci si lamenta perché in Italia non si fanno figli”, continua lo sfogo denuncia del presidente dell’Associazione. “Se non si aiutano le famiglie è ovvio che nessuno ha voglia di procreare. È triste dirlo, ma questa è la realtà”. Anche, dalla Sardegna, unica regione italiana in zona bianca, la dad ha prodotto disagi sociali all’interno delle famiglie. “Non tutti gli istituti sono aperti qui. E in generale non abbiamo i computer”, spiega Gabriella Muscas, vicepresidente dell’Associazione. Nelle famiglie numerosi con figli piccoli è un problema di sopravvivenza. Se entrambi i genitori lavorano come si fa? La mamma è costretta a lasciare il lavoro. O a lavorare per pagare una baby sitter.  Per non parlare delle ricadute psicologiche e didattiche. Per i più piccoli la Dad rischia di essere devastante.

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