Italia, Francia e Germania sospendono il vaccino AstraZeneca: spiazzata l’Ema, troppi i dubbi

lunedì 15 Marzo 17:24 - di Redazione
AstraZeneca

Dopo la Germania, l’Italia e la Francia. La sospensione della somministrazione del vaccino AstraZeneca convince una nazione dopo l’altra. La prima a interrompere l’inoculazione del siero anglo-svedese tra i propri cittadini è stata la Danimarca. Troppi i decessi per non destare sospetti sugli effetti collaterali di quel vaccino. Del resto, se non avessero provveduto i governi a sospenderne la somministrazione, le defezioni tra i cittadini, di qualsiasi parte d’Europa, sarebbero aumentate in maniera esponenziale. Il ministro della Salute tedesco ha parlato di «scelta precauzionale». Anche in Germania ci sono numerosi casi di trombosi in persone appena vaccinate.

Approfondimenti sugli effetti collaterali di AstraZeneca

Analoga «scelta precauzionale» ha consigliato all’Aifa di imporre lo stop ad AstraZeneca anche in Italia. Una decisione «temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema». La nostra Agenzia del farmaco ha sottolineato come la propria decisione fosse «stata assunta in linea con analoghi provvedimenti adottati da altri Paesi europei». Com’è facile immaginare, la sospensione si traduce in brutta tegola piovuta sulla campagna vaccinale. Non solo in Italia. Approfondimenti sono in corso in tutta Europa. L’opinione pubblica attende con ansia. Soprattutto quella parte di popolazione che ha già ricevuto la prima dose di AstraZeneca. In tal senso, l’Aifa si è impegnata a «rendere nota tempestivamente ogni ulteriore informazione che dovesse rendersi disponibile».

Oms ed Ema: «Nessuna evidenza scientifica»

Comunque sia, la decisione della Germania (ma anche l’Italia) ha il merito di riportare in superficie la questione della sicurezza, spesso trascurata a vantaggio della rapidità della campagna vaccinale. Ancora in mattinata, Marco Cavalieri, responsabile per la strategia vaccinale dell’Ema, assicurava che considerava «positivo» il rapporto «rischio-benefici» per AstraZeneca. «Non vediamo alcun problema nel proseguire le somministrazioni utilizzando questo vaccino», aveva ribadito nell’audizione all’Europarlamento. Anche l’Oms ha escluso «evidenza scientifica» tra i casi di trombosi riscontrati nelle ultime settimane e l’inoculazione di Astrazeneca. È quel che sostiene anche Boris Johnson, citando gli «11 milioni di persone» che «hanno già ricevuto questo siero» in Gran Bretagna.

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