Il tweet al veleno di Borghi: scambio di favori tra Ricciardi e la fondazione Gimbe. E chi paga?

mercoledì 10 Marzo 17:05 - di Francesco Severini
Borghi

Claudio Borghi, esponente della Lega, pubblica un tweet al veleno in cui allude a uno scambio di favori tra Walter Ricciardi e il presidente della fondazione Gimbe Nino Cartabellotta: “Qui c’è GIMBE che premia RICCIARDI e poi RICCIARDI per ISS firma un contratto con CARTABELLOTTA da 40mila euro…“.

Borghi accusa la fondazione Gimbe: conflitto di interessi con Ricciardi

Di che si tratta? Borghi pubblica anche le pezze d’appoggio: la parte di un documento contrattuale firmato da Ricciardi a nome dell’Iss (Istituto superiore di Sanità) e da Cartabellotta in cui si parla di 39mila euro di contributo alla fondazione Gimbe e poi la notizia del premio ricevuto dallo stesso Ricciardi da parte della medesima Fondazione.

Borghi contro il lockdown sostenuto da Ricciardi e Cartabellotta

Sia Ricciardi sia la fondazione Gimbe, secondo Borghi, sono tra i principali attori della narrativa drammatizzante sull’epidemia da Covid-19. Entrambi fautori di un lockdown che ritengono improcrastinabile per fermare l’avanzata del virus. Ricciardi ne parlò già il 15 febbraio sostenendo che un lockdown generale era imminente. La fondazione Gimbe, che ha lo scopo di divulgazione scientifica, ha istituito una pagina di monitoraggio sull’andamento della curva epidemica in Italia.

Scontro con Cartabellotta sulla terza ondata

In particolare qualche giorno fa Borghi è stato protagonista di un acceso scontro con Cartabellotta sulla terza ondata del virus. Ed è arrivato ad evocare un taglio dei fondi a Gimbe da parte degli enti locali controllati dalla Lega. Affermazione che il presidente di Gimbe ha interpretato come una minaccia.

Interrogazione sui fondi pubblici a Gimbe

Borghi ha anche presentato un’interrogazione per sapere quali siano i rapporti tra Gimbe e il ministero della Salute. “La Fondazione non ha fini di lucro – ricorda Borghi – e, ai sensi dell’articolo 2 del proprio statuto, persegue lo scopo di promuovere attività di formazione e ricerca in ambito sanitario”. E prosegue: “Il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta, gastroenterologo, appare come ospite in numerose trasmissioni televisive nazionali dispensando affermazioni apodittiche in riferimento alla gestione dell’epidemia di Covid-19 e peraltro vantandosi in varie occasioni di essere determinante nelle decisioni prese da enti locali”.

Gimbe partecipa alle decisioni sull’epidemia?

Ciò premesso Borghi chiede se “tale fondazione partecipi – ed eventualmente in quali termini – ai processi decisionali del Ministero della salute e/o di altri enti pubblici relativamente all’emergenza da Covid-19“.  E ancora “se la fondazione di cui in premessa riceva finanziamenti pubblici, da chi ed a fronte di quali servizi, e, in caso di risposta affermativa, quale sia la struttura preposta all’accertamento della qualità dei predetti servizi e per quali ragioni gli stessi non possano essere forniti dal Ministero stesso”.

 

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