Il Pd all’assalto della Sicilia: vuole commissariare la regione. Si è dimesso l’assessore Razza

martedì 30 Marzo 20:09 - di Angelica Orlandi
Sicilia Pd

Si è dimesso l’assessore alla Salute della Regione Sicilia, Ruggero Razza. La bufera scoppiata per l’inchiesta della procura di Trapani sui presunti dati truccati di contagi e decessi irrompe nel dibattito politico. Si scatena il terremoto. Pd, M5S e sinistra tutta schierano l’artiglieria pesante e vanno all’assalto della Regione a guida centrodestra,  chiedendone il commissariamento. “Ho letto le agenzie, inutile dire che in questi casi si resta sorpresi. Noi le zone rosse le abbiamo anticipate non nascoste: è storia. Ma bisogna avere rispetto per la magistratura”. Con il consueto garbo il governatore è intervenuto ad Omnibus, non si è nascosto . Il presidente della Regione – lo ricordiamo-  “è estraneo allo scellerato disegno politico. Anzi, pare tratto in inganno dalle false informazioni che gli vengono riferite», si legge nella relazione del Gip.

Sicilia, Musumeci: “Non dovevamo vincere nessuna gara…”

Musumeci ha ricevuto le dimissioni dell’assessore in una lettera in cui Razza scrive: “Ho il dovere di sottrarre il governo da qualsiasi ombra affinché si possa adeguatamente operare in questo difficilissimo momento”. Musumeci in tv su La7 ha commentato l’intera vicenda: “Abbiamo il dovere di chiederci, perché? A cosa serviva? Quale gara dovevamo vincere? Quale premio avremmo ottenuto, soprattutto nella prima fase? Se noi eravamo i primi a chiedere le misure di restrizione, se io stesso insieme all’assessore Razza abbiamo chiesto al governo nazionale due settimane di zona rossa quando tutta Italia faceva il possibile per rimanere in zona arancione”. “Ecco perché sono tranquillo che la magistratura farà piena luce”.

Pd e opposizioni all’assalto della Sicilia

Ma le opposizioni sono partite all’assalto e hanno già emesso la loro sentenza: “I dati falsi e truccati emersi dalle indagini sono la punta di un iceberg di un sistema marcio e malato”, strilla dice il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo. Si scatena un putiferio. Giunge l’eco dei deputati siciliani del M5S: “Quanto emerge in queste ore dalle indagini della Procura di Trapani è uno schiaffo in faccia ai cittadini siciliani”. Non solo: “In attesa che la magistratura faccia il suo corso, abbiamo ritenuto necessario chiedere che il Governo riferisca in Parlamento sulla vicenda”, intima Marialucia Lorefice, deputata siciliana del Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione Affari sociali della Camera.

E la Toscana?

Il tutto accade mentre in Toscana per esempio, regione a guida centrosinistra  la campagna vaccinale sia fallimentare, meritevole di una reprimenda anche del premier Draghi. Qui la fascia più a rischio, cioè quella degli over 80, è stata messa in secondo piano. Sono  giorni che il presidente Giani promette cambi di passo, ma i numeri dicono altro: ieri la Toscana è stata la penultima ragione per persone vaccinate sulla popolazione residente. Peggio ha fatto solo la Basilicata. Nessuno chiede commissariamenti e nessuno risulta si sia dimesso per presunte irregolarità. Nonostante la procura di Arezzo abbia aperto un ‘inchiesta sul caso di Andrea Scanzi.

Musumeci assume l’interim della sanità siciliana

Intanto Musumeci rassicura i siciliani “che il governo non defletterà di un centimetro dal percorso fin qui fatto dall’assessore Razza e da tutto il governo. Andremo avanti dritti senza una tregua di un solo minuto. Lo impone la pandemia, la volontà dei siciliani e il nostro dovere istituzionale”. Il governatore ha annunciato che ha assunto l’interim dopo le dimissioni dell’assessore alla Sanità, Ruggero Razza e “lo terrò fino a quando lo riterrò necessario e opportuno”. Il governatore si dice pronto a un dibattito in Aula sull’intera faccenda comunicando contestualmente la proroga fino al 6 aprile, della zona rossa a Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento.

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