Giovane “malato di sesso” fa strage nei centri massaggi in Georgia. E la Rai dice che è colpa di Trump

mercoledì 17 Marzo 17:34 - di Laura Ferrari
Georgia

La polizia della Georgia ha arrestato in Florida un giovane di 21 anni, con problemi di “dipendenza sessuale”. Robert Aaron Long è accusato di avere ucciso otto persone, tra cui sei donne asiatiche, in una sparatoria che ha preso di mira tre sale massaggi nella zona di Atlanta. Ma per le cronache Rai il killer aveva reagito per motivi d’odio, sobillato dalle frasi di Donald Trump.

Alcuni servizi Rai avevano dato pressoché per scontata la matrice razzista. Secondo la ricostruzione di Rainews24, il sospetto infatti avrebbe agito sugli impulsi d’odio che Donald Trump avrebbe rilasciato nella popolazione americana durante la sua gestione dell’emergenza sanitaria. “Trump ha detto che il virus è colpa dei cinesi” si sente dire una donna asiatica in collegamento da New York. Le vittime sono sei ragazze asiatiche, una donna e un uomo americani. Tutta persone che lavoravano nei centri massaggi.

Ad alimentare questa tesi, un falso post di Robert Aaron Long sui Social, nel quale si leggono accuse contro la diffusione del virus cinese. Sono stati proprio i genitori del giovane a contattare la polizia dopo aver riconosciuto il figlio nella foto del sospetto per le sparatorie di Atlanta. “Erano distrutti e sono stati di grande aiuto in questa cattura”. Lo ha detto lo sceriffo della contea di Cherokee Frank Reynolds. Lo sceriffo ha parlato personalmente con i genitori del 21enne.

La dinamica delle sparatorie in Georgia

Nella conferenza stampa, lo sceriffo Reynolds, ha ricostruito la dinamica delle tre sparatorie avvenute ieri in tre diversi centri massaggi di Atlanta, in cui sono rimaste uccise otto persone, sei di origine asiatica e due bianche. La prima chiamata è arrivata per le 17 ore locali, nel primo centro massaggi dove gli agenti “hanno trovato diverse vittime di arma da fuoco ed hanno potuto subito identificare un potenziale sospetto dai video delle telecamere di sorveglianza”.

Poi alle 17.47 la chiamata in un secondo centro massaggi, dove sono state trovate tre donne uccise. E poco dopo l’ultimo attacco, in un altro centro a pochi metri di distanza, dove è stata trovata un’altra donna uccisa. A questo punto la polizia ha collegato questi due casi al primo ed il fermo immagine del video di sorveglianza con il volto del sospetto autore delle sparatorie è stato pubblicato sui social media. Così è arrivata la telefonata dei genitori di Long.

La cattura, ha spiegato ancora lo sceriffo, è avvenuta in coordinamento con la polizia dello stato della Georgia che aveva piazzato dei blocchi del traffico ed ha individuato e bloccato il veicolo del 21enne che è “stato arrestato senza incidenti e trasferito nella prigione della contea” dice sono in corso gli interrogatori da parte della polizia locale e dell’Fbi.

Mentre la polizia ha detto che sei delle vittime erano asiatiche, “gli indizi in questo momento non danno per scontato “un crimine d’odio” o razziale. Anzi, il movente sarebbero proprio i suoi problemi sessuali. Chissà se lo hanno ascoltato anche i giornalisti Rai.

 

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