Giallo di Bolzano, Benno spalle al muro anche senza il corpo del padre: ora dipende tutto dai Ris

venerdì 5 Marzo 20:57 - di Filomena Auer
Benno e i Ris

Coppia scomparsa a Bolzano, per Benno ora tutto dipende solo dai Ris. Il corpo di Peter Neumair non si trova. Le ricerche non hanno dato esito, nonostante il lavoro intenso portato avanti dai vigili del fuoco. Dai volontari della Protezione civile. E persino dai sommozzatori super esperti di Genova, che recuperarono le vittime dopo il naufragio della Concordia. Il corpo del papà di Benno sembra essere sparito: risucchiato dalle acque dell’Adige o forse nascosto altrove, come sospetta lo zio del ragazzo intervistato nelle scorse settimane da Mattino 5. Intanto, Benno in carcere con l’accusa di duplice delitto e occultamento di cadavere, potrebbe andare incontro al giudizio immediato.

Bolzano, per Benno ora dipende tutto dai risultati degli esami dei Ris

Tutto dipende dagli esiti degli esami di laboratorio attesi entro la metà di aprile. Ma la posizione dell’indagato, accusato di aver assassinato i propri genitori, sembra ormai definita dall’accusa. Mancano solo le conferme che potrebbero arrivare dai Ris: a quel punto la Procura ha già in mente di accelerare i tempi, evitando il passaggio davanti al Gup. Non solo. Come riferiva l’Adige nei giorni scorsi, «già il prossimo 30 marzo il perito informatico, incaricato di analizzare il contenuto delle memorie elettroniche del telefonino di Benno. Oltre al suo personal computer e alle chiavette Usb rinvenute in via Castel Roncolo, consegnerà la sua relazione al magistrato». dunque, anche in assenza del corpo di Peter Neumair, si potrebbe procedere con l’apertura della fase processuale.

Benno verso il giudizio immediato?

Come riferisce sempre il quotidiano locale che ha puntualmente aggiornato sulla drammatica vicenda della coppia scomparsa a Bolzano, «le nuove disposizioni penali in caso di imputazione da ergastolo non permettono più la possibile richiesta di un rito alternativo. A quel punto Benno Neumair potrebbe essere citato direttamente davanti alla Corte d’assise di Bolzano, già nel tardo autunno prossimo». Peraltro, se i referti di laboratorio sugli esami della scientifica dovessero confermare definitivamente che le tracce ematiche trovate nella casa di Bolzano dove vivevano le vittime − che gli inquirenti ipotizzano possa essere stata la scena del crimine – appartengono a Laura Perselli e Peter Neumair, o a uno dei due, gli indizi a carico di Benno diventerebbero schiaccianti. E in ultima istanza, decisivi.

Riserbo assoluto sulla data dell’incontro tra l’indagato e i magistrati

In quel caso, appunto, il passaggio davanti al giudice dell’udienza preliminare sarebbe inutile. A quel punto, infatti, ci sarebbe ben poco da discutere sotto il profilo strettamente processuale. Nel frattempo, a detta del suo difensore, l’avvocato Moccia – tornato in carcere per incontrare il suo assistito – Benno in cella si dispera per il fatto che non si trovi il corpo del padre. E dopo aver chiesto udienza ai magistrati attende una data per l’incontro in cui vorrebbe dare la sua versione dei fatti. Una data su cui vige il più rigido riserbo. La Procura, infatti, ha deciso di non far trapelare nessun indizio o anticipazione sull’eventuale interrogatorio dell’indagato davanti ai due pubblici ministeri: Secco e Jovene. Tutto proseguirà, dunque, nel più severo e assoluto silenzio.

 

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