Germania, la Cdu si prepara al dopo-Merkel. Il favorito (per ora) è il bavarese Soeder

lunedì 29 Marzo 14:03 - di Redazione
Soeder

La Cdu alle grandi manovre per preparare il dopo-Merkel. Prima, però, bisognerà vincere le elezioni del prossimo 26 settembre. Le prime, dopo poco meno di un ventennio, senza la rassicurante guida di frau Angela. «Dobbiamo competere con chi ci dà le maggiori possibilità in base ai sondaggi, e questo è con ampio margine Markus Soeder», confida a Der Spiegel il deputato Johannes Steiniger. Lui è tra i primi e più convinti del premier bavarese, nonché leader della Csu, come aspirante successore della Merkel. In alternativa, qualcuno sussurra il nome di Armin Laschet, da poco presidente della Cdu. Ma Steiniger è scettico. «Per quanto mi riguarda – dice -, non conosco nessuno nella base del partito che lo sostenga».

Soeder è il governatore della Baviera

Il motivo è semplice: Steiniger ha il suo collegio d’elezione nella Renania-Palatinato, dove governa quella che definisce una «coalizione-senmaforo»: i rossi dell’Spd, i gialli liberali e i Grünen. «Non ho nessuna voglia di quattro anni all’opposizione di una coalizione-semaforo. Non è divertente: ve lo assicuro». In favore di Soeder anche Ronja Kemmer, deputata del Baden-Württemberg. Anche lì le recenti elezioni regionali hanno confermato l’uscente social-democratico. Una circostanza che le fa dire come mai come ora «la fiducia nelle personalità sia particolarmente cruciale». Per lei è questa la domanda base che la Cdu deve porsi nel cercare il successore della Merkel.

Meno quotato il rivale Laschet

Anche Sebastian Steineke, eletto in Brandeburgo, vede Soeder meglio piazzato di Laschet in termini di consensi. Fa invece storia a sé Veronika Bellmann, deputata della Sassonia. Ha infatti invitato Laschet a desistere dalla corsa  alla cancelleria, ma non perché anche lei tifi per Soeder. «Se Laschet vuole rendere un servizio all’Unione e al Paese – ha infatti dichiarato allo Spiegel – rinunci alla cancelleria per esprimersi a favore di Friedrich Merz». Ma a dividere la Cdu è anche il timing del dopo-Merkel. Se Manfred Weber, capogruppo Ppe a Strasburgo, insiste per una rapida nomina del candidato, Wolfgang Schäuble e Norbert Roettgen sono contrari a una decisione che considerano precoce.

 

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