FdI contro la Regione Toscana sul vaccino a Scanzi. Il giornalista: “Potevo, ho i genitori fragili”

lunedì 22 Marzo 11:15 - di Giovanni Pasero
scanzi vaccino

Sui vaccini “vedo molta confusione, intanto sulle priorità nell’assegnazione delle vaccinazioni. Quando leggo che più della metà degli over 80 non ha ricevuto il vaccino allora mi vien da dire che c’è qualcosa che non va. Dalle categorie più a rischio si dovrebbe partire, mi pare che le scelte siano confuse. Oggi leggo che si è fatto il vaccino il giornalista Andrea Scanzi, 46enne. Ora non conosco il caso nello specifico, ma poi vedi che chi ha più di 80 anni attende il vaccino allora ti chiedi che stia succedendo”. Lo ha detto la leader di Fdi Giorgia Meloni, ospite di Live non è la D’Urso su Canale 5. “Io avrei dato anche priorità alle vaccinazione a domicilio, perché è inutile chiudere bar e ristoranti se poi costringi gli over 80 a prendere i mezzi pubblici per andarsi a vaccinare”, aggiunge.

FdI sbugiarda Scanzi sul vaccino

“Apprendiamo che Scanzi è dotato di poteri sovrannaturali. I cittadini toscani hanno enormi difficoltà a vaccinarsi, con tantissimi ultra 80enni che ancora non sono riusciti a farlo. Ma lui dice di essersi non solo già iscritto ad una lista di riserve di cui i cittadini ignorano l’esistenza, ma addirittura di essersi già vaccinato”. Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, annunciando un’interrogazione parlamentare sulla questione.

“Vogliamo sapere chi nella sanità toscana ha consentito a Scanzi di venire a conoscenza della lista, di iscriversi e vaccinarsi. Per questo presenteremo un’interrogazione parlamentare mirata a far luce su questa penosa vicenda. E il gruppo di Fratelli d’Italia in Regione Toscana chiederà l’accesso agli atti ufficiali. È grave che, mentre i soggetti più fragili siano abbandonati a loro stessi, la sanità toscana pensi a a predisporre una corsia preferenziale per l’amico Scanzi”, conclude l’esponente di FdI.

Il giornalista: “Gli italiani dovrebbero ringraziarmi”

“In un paese normale dovrebbero ringraziarmi per quello che ho fatto”. Andrea Scanzi, con un video e un post su Facebook, ribadisce la legittimità della vaccinazione contro il coronavirus ricevuta 2 giorni fa. La vicenda ha monopolizzato il dibattito sui social, con una valanga di commenti. “La vaccinazione era lecita, autorizzata, legale sotto tutti i punti di vista. La rifarei ora, domani, sempre. Larga parte degli italiani avrebbe dovuto ringraziarmi perché mi sono vaccinato in un momento storico in cui nessuno o avrebbe voluto fare il vaccino AstraZeneca. Io ho accettato proprio perché volevo dare un segnale agli italiani”, dice il giornalista in un video su Facebook, ripercorrendo le tappe della vicenda e spiegando in un lunghissimo intervento l’iter seguito.

Scanzi, tra l’altro, ha ribadito il sacrificio fatto in nome della scienza. “Quel vaccino non era esattamente un ‘boccone da ghiotti’, infatti la sera prima Formigli aveva mostrato un sondaggio che parlava di un 60% abbondante di italiani pronti a rifiutare Astrazeneca”, afferma ancora. Ma soprattutto si è vaccinato grazie a una “lista di riserva” e per i suoi genitori “fragili”. Di far somministrare il vaccino prima loro l’eroico Scanzi, che ieri dalla Toscana si era trasferito in un lussuoso hotel a Merano, non ci ha proprio pensato.

 

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