È morto Francesco Cosimi Proietti, “Checchino” per gli amici. Militante generoso che mancherà a tutti

martedì 9 Marzo 8:58 - di Agnese Russo
francesco cosimi proietti

È morto nella serata di ieri Francesco Cosimi Proietti, “Checchino” per gli amici della destra, nelle cui file aveva militato fin da giovanissimo. La notizia della scomparsa è giunta totalmente inattesa e si è presto diffusa in un tam tam di chiamate, messaggi e post sui social. La morte è sopraggiunta per complicazioni a seguito di una polmonite, ma non legata al Covid. Era nato a Subiaco, aveva 69 anni.

Una vita nella destra

Dirigente romano del partito, eletto per due volte parlamentare di Alleanza nazionale, Cosimi Proietti fu tra i più stretti collaboratori di Gianfranco Fini, al fianco del quale fu segretario particolare ai tempi della segreteria del Msi e che seguì anche nell’avventura di Fli, con cui si ricandidò, senza venire eletto, alle politiche del 2013. Archiviata l’esperienza politica parlamentare, Checchino si reinventò ristoratore aprendo nel centro di Roma il ristorante “Solopasta”, nel quale si è fatto apprezzare anche come padrone di casa per le sue doti umane di simpatia e spontaneità, che in tanti stanno ricordando in queste ore.

«Ciao Checchino»: l’addio degli amici sui social

«Ciao Checchino. Sono molto triste. Ci siamo visti l’ultima volta al suo ristorante a Roma. Ci lascia Francesco Proietti Cosimi storica figura del Msi e deputato di An. Tanti ricordi. Tante risate. Riposa in pace», ha scritto su Facebook Fabrizio Tatarella, fra i primi a divulgare la notizia della morte. «Mi mancherà tutta la tua spontaneità e simpatia. Ciao Checchino, la terra sia lieve. Addio. Purtroppo un altro caro amico ex collega parlamentare e di partito se n’è andato, polmonite non per Covid. Ciao Checchino R.i.p.», ha scritto anche l’ex deputato Enzo Raisi.

Lo sgomento per una notizia che giunge inaspettata

In molti, poi, dirigenti e militanti della destra di ieri e di oggi hanno manifestato lo sgomento per una notizia che davvero nessuno si aspettava. «Da non crederci, che brutta notizia», è stato il commento di Raffaele Zanon. «Mi dispiace molto», è stato il commento di Carmelo Briguglio. «Un gran signore», «una brava persona», «mi mancheranno le nostre chiacchierate», è il tenore dei messaggi di cordoglio, che continuano a susseguirsi, in attesa di conoscere data e luogo dei funerali. Alla famiglia e a quanti lo hanno conosciuto e amato, giungano anche le condoglianze del Secolo, che si stringe nel dolore per questo addio a uno dei volti storici della comunità umana e politica della destra.

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