Covid: 307 morti e 23.641 contagi. A Varese arriva variante rarissima: in Thailandia l’unico altro caso

sabato 6 Marzo 18:29 - di Luciana Delli Colli
varese variante rarissima

Torna a salire e si attesta al 6,6% il tasso di positività al Covid, dopo la lieve flessione di ieri che lo aveva portato al 6,4%. Dunque, il calo dei dati assoluti del contagio rispetto a ieri è solo il riflesso di un minor numero di tamponi eseguiti. I positivi rintracciati nelle ultime 24 ore sono stati, infatti, 23.641 per 355.024 test; ieri erano stati 24.036, ma i tamponi effettuati si attestavano a 378.463. Intanto i ricercatori della Asl di Varese, competente su chi atterra all’aeroporto di Malpensa, hanno isolato una nuova variante, rarissima: nel mondo è emersa solo un’altra volta.

Altri 307 morti, aumentano i ricoveri

Le vittime nelle ultime 24 ore sono state 307, ieri erano state 297. Il totale dei decessi da inizio pandemia arriva così a 99.578. I pazienti in terapia intensiva sono 2.571, 46 in più di ieri, quando il bilancio tra nuovi ingressi e uscite si era chiuso invece a +50. Nei reparti ci sono 20.701 pazienti, vale a dire 327 in più rispetto a ieri, quando l’incremento si era attestato a 217. Gli attualmente positivi sono, invece, 465.812, si tratta di 9.342 in più di ieri, quando l’incremento era stato di 10.031. I guariti nelle ultime 24 ore sono stati 13.984 persone, che portano il totale da inizio pandemia a 2.481.372.

A Varese una variante rarissima

Intanto a Varese, dove già erano state individuate per la prima volta in Italia le varianti brasiliana e sudafricana, è stata isolata una nuova variante rarissima. I sanitari l’hanno riscontrata in una viaggiatrice di ritorno dall’Egitto, nel mondo gli esperti l’avevano osservata solo un’altra volta, in Thailandia. L’ipotesi che quella identificata fosse una versione inedita del virus è stata formulata dall’equipe del professor Fabrizio Maggi, che dirige il laboratorio di microbiologia. I colleghi del San Raffaele di Milano hanno poi confermato l’intuizione.

La variante “thailandese” e i vaccini

«La struttura molecolare di questa variante non sembra presentare caratteristiche che potrebbero ridurre l’efficacia dei vaccini», hanno spiegato gli esperti dell’equipe di Maggi. Tutte da studiare, poi, le mutazioni genetiche che comporta. «Altrettanto interessante sarà ricostruire il percorso di questa variante», ha precisato l’azienda sanitaria. È stato poi lo stesso Maggi a sottolineare che l’identificazione è «il punto di partenza per nuovi studi e approfondimenti. In particolare – ha spiegato il direttore del laboratorio di microbiologia dell’Asst Sette Laghi – ora che abbiamo ricostruito l’intero genoma di questa variante del virus, potremmo capirne il significato biologico con studi in vitro e dimostrarne l’eventuale impatto clinico ed epidemiologico sulla popolazione».

Moratti: «Scoperta rilevante a livello internazionale»

«Ancora una volta la Lombardia ha dato dimostrazione dell’eccellenza delle proprie strutture», ha commentato l’assessore al Welfare e vicepresidente della Regione Lombardia, Letizia Moratti. «Il lavoro svolto evidenzia ancora una volta l’alta professionalità di chi si è adoperato in questa ricerca con risultati rilevanti non solo a livello regionale, non solo a livello nazionale, ma addirittura di portata internazionale con il sequenziamento dell’intera proteina spike e le implicazioni conseguenti sia riguardo le varianti, sia riguardo i vaccini. L’informazione scientifica fornita – ha quindi concluso Moratti – sembra infatti darci indicazioni confortanti riguardo l’efficacia dei vaccini anche in questi casi».

 

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