Canada, accoltella 6 persone e poi tenta il suicidio davanti ai poliziotti. Chi è l’assalitore (video)

lunedì 29 Marzo 11:33 - di Davide Ventola
Yannick Bandaogo

Si chiama Yannick Bandaogo, ha 28 anni ed è un pregiudicato di origini africane, l’assalitore che sabato ha sconvolto il Canada tentando una strage a colpi di coltello. Il bilancio è tragico, ma le autorità canadesi sono molto reticenti. C’è una ragazza di 20 anni trucidata, ma l’identità è tuttora ignota. Oltre alla ventenne morta, ci sono sei persone ferite. Tra queste ci sarebbe anche un bambino.

L’attacco è avvenuto sabato pomeriggio nei pressi di una biblioteca pubblica a Vancouver, nell’ovest del Canada. Un testimone ha detto di aver visto l’aggressore, che colpiva “a casaccio” tra le persone.

Il cordoglio del premier Trudeau senza fare riferimento all’assalitore

“A tutti coloro che sono stati colpiti da questo violento incidente nella Lynn Valley, sappiate che tutti i canadesi vi tengono nei nostri pensieri e augurano una pronta guarigione ai feriti”. Così il telegenico premier liberal Justin Trudeau, che ha evitato di fare riferimenti all’assalitore. La parola terrorismo è stata bandita, ma il sospetto è pesante. Il Canada, dipinto come un paradiso da registi come Michael Moore, ha perso la sua innocenza.

Secondo alcuni giornali locali, i precedenti di Bandaogo sono numerosi. Nell’ottobre 2018, l’uomo, che arriverebbe dalla Costa d’Avorio, è stato condannato a otto mesi di carcere per aver aggredito un agente di polizia e per lesioni personali.

Censurato anche l’identità della ragazza uccisa

Un video che mostrava un giovane di nome Yannick Bandaogo che si allenava al club di boxe Techno-Boxe di Longueuil, Quebec, è stato rimosso da YouTube domenica sera. Una censura preventiva delle autorità canadesi, che hanno anche omesso di fornire l’identità della ragazza assassinata. Il tutto, evidentemente, per evitare di creare un clima xenofobo nel Paese.

Cancellati il video su Youtube di Yannick Bandaogo

Per ora, l’innocenza perduta del Canada, è uno dei temi che tiene banco anche negli Stati Uniti. Sui Social e negli ambienti della destra Usa, si fanno raffronti con la strage compiuta da un siriano in Colorado. In quel caso, i dem hanno dirottato i media sulla diffusione troppo facile delle armi nel Paese. Ora, però, tra i commenti più ritwittati del momento, uno cita proprio il caso di Bandogo in Canada, dove le armi sono proibite. “Una persona cattiva trova comunque il modo di fare del male”. Un modo per ricordare che, per fare una strage, basta anche un coltello da cucina.

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