Bassetti accusa: «I vaccini si possono trovare rapidamente ma in Italia nessuno si preoccupa»

lunedì 1 Marzo 13:31 - di Elsa Corsini

Oggi ci sono a disposizione extra Europa oltre 100 milioni di dosi di vaccino di AstraZeneca. Alcuni paesi europei lo hanno già fatto. Tra cui la Germania e la Danimarca. Per non parlare del vaccino russo. Che alcuni paesi come Austria e Repubblica Ceca, dopo l’ Ungheria hanno deciso di utilizzare. Perché da noi nessuno si preoccupa di avere più vaccini? I vaccini si possono trovare anche rapidamente. Basta volerli trovare“. Così, con la consueta verve polemica, Matteo Bassetti su Facebook.

Bassetti: “I vaccini si trovano. Perché in Italia nessuno se ne occupa?”

Ora che il vaccino di J&J sarà discusso e ci auguriamo approvato dell’Ema, bisogna che l’Italia opzioni milioni di dosi. A livello extra-europeo“. L’infettivologo suggerisce di cambiare passo sulla campagna vaccinale. Che procede a singhiozzo tra lentezze e scandali. “Questo – prosegue Bassetti – si può fare attraverso grossisti internazionali. Noti a chi si occupa da anni di vaccini, e non, attraverso mediatori più o meno seri”.

Allarme terza ondata, potrebbe arrivare ai primi di marzo

Il direttore del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova conferma anche l’arrivo delle terza ondata. “Se dovesse esserci, è molto probabile che avvenga tra questa settimana e la fine di marzo. Da qui l’unico monito possibile: tanta cautela e attenzione, perché gli ospedali devono rinforzare gli argini”.

Nessuno infatti si aspettava che ricoveri e contagi diminuissero così lentamente, osserva ancora. Ma ogni buona notizia ne ha una cattiva: “Preoccupa la circolazione calcolata della variante inglese. Che si ferma intorno al 20 per cento. Questo impone una ulteriore accelerazione alle vaccinazioni per ridurre la circolazione virale”. Quasi un caso positivo su cinque in Italia (il 17,8 per cento delle infezioni Covid-19) è infatti dovuto alla variante inglese.

In conclusione invita a essere estremamente attenti. “Per non tornare in quella spirale di crescita esponenziale, le mutazioni del coronavirus già presenti in Germania potrebbero distruggere i successi raggiunti dopo i lockdown“.

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