Azzolina: il mio stalker assunto dalla Lega. E il ministero revoca l’incarico a Pasquale Vespa

sabato 27 Marzo 17:17 - di Redazione
Azzolina

Pasquale Vespa, indicato dall’ex ministro Lucia Azzolina come suo stalker, non è più collaboratore del sottosegretario leghista Rossano Sasso al ministero dell’Istruzione. Incarico revocato.

Azzolina: denunciai Pasquale Vespa per quel video horror

Lucia Azzolina, oggi semplice deputata, lo aveva denunciato per un video. Vespa ne aveva pubblicato uno contenente una sua foto e frame da film horror con sangue, mostri e streghe che terminava con la frase “da disoccupati saremo il vostro peggiore incubo”. E poi aveva pubblicato anche post sul suo conto su Facebook il cui contenuto non si conosce e che l’ex ministra definisce post volgari e sessisti. Il 9 aprile comincerà il processo.

Azzolina: per colpa sua sono sotto scorta

Lei punta l’indice in un’intervista al Fatto: “Sui social per anni – accusa Azzolina – ha condotto una guerra contro di me con post sessisti e minacce, da cui poi scaturivano commenti volgari e di cattivo gusto. I peggiori istinti umani. Poi c’è stato quel video è stato davvero brutto. Ha contribuito a far sì che fossi messa sotto scorta. Perché questo accanimento? È un sindacalista, rappresentante dei precari. Io ho sempre creduto nei concorsi, lui in altri procedimenti di assunzione. Riteneva che fare un concorso fosse un’umiliazione. Ha pubblicato su di me 4-5 post al giorno, per mesi, molti li ha cancellati ma ho salvato tutto. Mi sono sempre chiesta cosa pensassero i suoi studenti”. Secondo Azzolina Pasquale Vespa non dovrebbe neanche insegnare.  “Tutta quell’aggressività non può appartenere a un docente. A scuola insegniamo il rispetto, l’educazione, la gentilezza e che le parole hanno un valore. Mentre lui sui social è un cyber-bullo”.

Lucarelli prova a strumentalizzare il caso ma non le riesce

Il profilo Fb di Pasquale Vespa pullula ora di insulti. Alcuni assai minacciosi: “Vergognati brutto pezzo di merda. Che tu sia maledetto da dio in eterno brutto farabutto delinquente del partito dei lazzaroni. La pagherete cara maledetti bastardi. Appesi a testa in giù come Benito e presi a calci in faccia finché diventa gonfia come ‘na palla da basket“. E c’è anche chi, come Selvaggia Lucarelli, paragona il caso Azzolina a quello di Giorgia Meloni cui un docente universitario ha dato della “scrofa” subendo poi un legittimo provvedimento disciplinare. Strumentalizzazioni che non hanno avuto il seguito che la Lucarelli si attendeva. La revoca dell’incarico a Vespa ha bloccato sul nascere l’ennesimo piagnisteo di cui intendeva rendersi protagonista. Meglio così.

 

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