Azzolina: quando ero al ministero arrivavano mazzi di rose e proposte di matrimonio…

giovedì 25 Febbraio 16:37 - di
Azzolina

Lucia Azzolina a Un giorno da pecora difende il suo operato e quello del governo Conte due. Non si pente di nulla, Azzolina, e anzi sorride quando i conduttori le ricordano che Conte l’ha definita “una dei ministri migliori del mondo”.

Azzolina: se dovessi tornare indietro rifarei tutto

“Siamo ministri che abbiamo provato a fare il nostro lavoro in un momento storico difficilissimo – ha detto –  saranno i cittadini a giudicarci,  sarà la storia a giudicarci”. Poi, alla domanda se ci fosse qualcosa che le manca in particolare, ha risposto che sente la mancanza del contatto con gli studenti.

Come mai non è stata riconfermata? le hanno chiesto. “Non sono io a doverlo dire – ha risposto Azzolina – posso dire soltanto che io nel mio percorso da ministro ho provato a rivestire il ruolo nella maniera più istituzionale possibile, ce l’ho messa tutta, ho dato il mio contributo”. Tornando indietro rifarebbe tutto, afferma, e ricorda di avere sempre preso le decisioni confrontandosi con tutti.

Azzolina: mi alzavo alle 6, saltavo i pranzi e le cene

E così, dal confronto, sarebbe spuntata anche la decisione dei banchi a rotelle. In particolare sembra che a deciderlo siano stati i dirigenti scolastici anziché l’ex ministro della Pubblica istruzione. Mai un litigio con Conte, ha assicurato Azzolina, che ha seguito le vicende della scuola con attenzione e interesse.

Quindi ha ricordato di avere trascorso un anno molto difficile. “Mi alzavo alle 6 di mattina, saltavo i pranzi e le cene, ho perso 4 chili…“. Ma – ha aggiunto – ci sono stati anche momenti belli. Azzolina ha raccontato di avere ricevuto mazzi di rose dai suoi corteggiatori e persino proposte di matrimonio.

“Draghi? Lo giudicherò dai fatti”

Infine, alla domanda sul premier Draghi, ha risposto sostenuta: “Aspetterò di vedere cosa farà, le persone vanno giudicate per le scelte e al momento ha fatto scelte in continuità con il nostro governo”. Anche il nuovo ministro dell’Istruzione  Bianchi – ha concluso Azzolina – “ha fatto per la maturità quello che avevo proposto io, cioè un esame orale”.

 

 

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