Altro viaggio di Renzi, altra polemica: va in Senegal con gli industriali e si fa i selfie con le suore

mercoledì 24 Marzo 10:07 - di Francesca De Ambra
Renzi

Come una trottola. Della serie “chi si ferma è perduto”. Ma il rischio per Matteo Renzi è di perdersi per il troppo movimento: Arabia, Dubai, Senegal (appena ieri). E sempre accompagnato da polemiche al calor bianco. Fatale se incoroni «principe del Rinascimento saudita» uno come Bin Salman, poi additato dagli americani come il mandante dell’uccisione del giornalista Jamal Khashoggi. Una vicenda allucinante, ricordate? Lo scrittore uscì praticamente a rate dall’ambasciata araba a Instanbul dopo esservi stato fatto letteralmente a pezzi dai suoi aguzzini. E poi il compenso di 80mila euro intascati dal conferenziere Renzi nonostante sia parlamentare della Repubblica italiana nonché leader di un partito di governo.

Il volo di Renzi organizzato da industriali bresciani

Ma l’ex-premier non è tipo da farsi fermare da tali quisquilie. Infatti, anche la sua trasferta in Senegal gli sta procurando qualche grattacapo. Sul suo profilo social ha postato tante foto che lo ritraevano insieme a suore italiane, bresciane precisamente, impegnate nella cooperazione. «Forse gli industriali non entravano nell’inquadratura», lo ha sfruculiato il Fatto Quotidiano. La prosa ironica del giornale diretto da Marco Travaglio è in realtà il “rimbalzo” di un precedente articolo de La Verità, secondo cui a trasbordare Renzi a Dakar sarebbe stata l’Italfly aviation di Trento, con un volo organizzato da alcuni industriali bresciani. Gli stessi che lo avrebbero seguito in ambasciata per l’aperitivo di rito.

L’aperitivo in ambasciata

Poco prima, Renzi aveva incontrato anche Tony Blair, sua fonte di ispirazione. In Senegal il senatore di Rignano è andato per abbracciare il presidente Macky Sall, suo «vecchio amico» sin dal primo vertice sui migranti tenutosi a Malta nel 2015. Il biglietto aereo, ha tenuto a precisare, lo ha pagato di tasca propria. Com’è normale, del resto. Meno normale, invece, è l’aver smentito al Fatto di aver introdotto presso le autorità locali imprenditori interessati ad instaurare affari con il Senegal. In realtà, all’aperitivo con l’ambasciatore Renzi è arrivato con i privati. Appunto, non c’è viaggio senza polemica.

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