Viminale, spunta un conto da quasi mezzo milione di euro: tutte le spese della Lamorgese

martedì 23 Febbraio 14:26 - di Giovanni Pasero
lamorgese ANSA

“Nel 2020 il Gabinetto del Ministro dell’interno ha liquidato somme per 470mila euro”. Lo riferisce il sito LabParlamento, dettagliando le spese del dicastero presieduto da Luciana Lamorgese.

“Spese di ogni genere, dai supporti elettronici indispensabili per un corretto andamento del Viminale, alla mobilia di lusso, forse superflua. Si va dall’acquisto di bandiere dell’Italia e dell’Europa (per 2.450 euro) alla fornitura di arredi (per oltre 110mila euro)”. Con tanto di cucina arredata di tutto punto.

Salvini e Lamorgese, due pesi e due misure

Tutto legittimo e nel pieno rispetto delle leggi. Nulla da eccepire. Pensate solo se le stesse spese le avesse firmate e avallate il suo predecessore. Travaglio, Lucarelli e Scanzi ci avrebbero campato di rendita. La cucina di Salvini, le spese di Salvini. Quanto mangia la Bestia di Salvini. Bla bla bla. E altre amenità del genere.

Andando a spulciare il resto dei numeri, non finisce qui. “Nelle spese presenti nella tabella riassuntiva del Viminale, compaiono uscite per mobili su misura, appendiabiti, lampade a muro. E ancora. Lavori di tappezzeria (7.800 euro), vaschette di pelle per scrivania (4.600 euro), un servizio per restauro mobili (4.800 euro), due leggii (1.300 euro), fornitura e montaggio tende (7.300 euro), mini-frigo (2.800 euro)”.

La poltrona da 1600 euro? Con Salvini sarebbe scoppiato il putiferio

“Anche nel 2021 la musica non cambia”, prosegue Labparlamento. “Il 10 febbraio scorso sono stati preventivati 1.500 euro per il servizio di smontaggio, lavaggio e ripristino in fase di rimontaggio della parte elettrica del lampadario presso la stanza del capo Dipartimento al II piano del Palazzo Viminale”. E ancora: per materiale di ferramenta sono stati previsti 4.500 euro”. Scorrendo le voci di spesa di altri dipartimenti spunta un costo nuovo per il Dipartimento per gli affari interni e territoriali Ufficio V. Si parla “di 2.600 euro per un divano a tre posti e 6.100 euro per armadi su misura. E 1.600 euro per una poltrona”. Nulla da eccepire. Ripetiamo: acquisti legittimi e nel pieno rispetto della legge. Ma immaginate se quella stessa poltrona fosse stata acquistata da qualcuno dello staff del ministro Salvini. Travaglio dove sei?

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