Tutti i soldi che guadagnano i grillini: ecco perché ingoiano tutto pur di salvare lo stipendio

mercoledì 17 Febbraio 16:37 - di Milena Desanctis
grillini

I grillini attaccati alla poltrona per salvare lo stipendio da parlamentare. Anche se questo significa ingoiare bocconi amaro, scordarsi tutte le promesse fatte alla base, tradire i principi del Movimento e andare avanti a testa bassa. L’importante è arrivare a fine legislatura. Il resto non importa.  È quello che sta accadendo all’interno del M5S. Come si legge su La Verità a rivelare la linea grillina sono i curriculum: se prima erano squattrinati adesso guadagnano fino a 98mila euro a parlamentare. Il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro elenca uno per uno quanto guadagnavano i grillini prima di varcare la soglia del Parlamento e quanto guadagnano adesso.  La maggior parte di loro sono quarantenni e hanno poche o scarse esperienze lavorative. Ora devono fare i conti coi ribelli, con quelli che sono contrari al governo Draghi e sono pronti a dissociarsi dalla linea imposta da Grillo e Crimi. Ma come scrive Belpietro nel suo editoriale si tratta solo di “un’ammuina”.

Ecco quanto guadagnano i  grillini

E infatti, si legge nell’articolo sui 5S «siamo andati a spulciare nell’elenco della truppa grillina e ci siamo resi conto che mettere in discussione Draghi non conviene a nessuno». Vediamo alcuni esempi. La Verità parte con «Francesco D’Uva che arriva in Parlamento a 26 anni, laurea in chimica. Per il 2012 dichiara un reddito di 3.302 euro. A ottobre 2019 diventa questore dell’ufficio di presidenza, e nel 2020 è a quota 94.412 euro».  Poi c’è Elisa Tripodi, è stata eletta nel 2018 e fa l’assicuratrice. «Da 13.180 euro di reddito di attività nel 2017 ha fatto un balzo a 98.471 nel 2019».

C’è chi arriva fino a 98mila euro

Marialuisa Faro mandava avanti un’agenzia di viaggi in Puglia. Reddito, scrive La Verità,  2017 di circa 11.400 euro. Nella dichiarazione 2020 arriva a 102.925 euro. Nel lungo articolo compare Luciano Cillis, agronomo, nel 2018 è arrivato alla Camera «senza dichiarazione dei redditi, ma nel 2020 è a 98.471 euro». Gianluca Vacca, da insegnante  della scuola secondaria inferiore è diventato sottosegretario ai Beni culturali e «nel 2020 dichiara 95.843 euro». Mirella Liuzzi, ha dichiarato per il 2012 un reddito di 114 euro. In tasca una laurea magistrale in comunicazione. Nel Conte II diventa sottosegretario allo Sviluppo economico e ottiene la delega strategica delle Tlc. «Porta a casa oltre 98.000 euro».  E la lista continua…

 

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