Sondaggi, ennesima conferma: il centrodestra sopra di almeno 10 punti e FdI scalza il Pd

martedì 2 Febbraio 20:35 - di Luciana Delli Colli
sondaggi centrodestra

Il centrodestra vince sempre: i sondaggi di Porta a Porta sulle intenzioni di voto con tre scenari possibili continuano a dare lo stesso esito. Anche l’ultimo, infatti, conferma che Lega, FdI e FI staccano la sedicente maggioranza di almeno 10 punti in ogni ipotesi e che FdI è in pole per diventare secondo partito. Insomma, gli italiani hanno alcun dubbio su chi mandare al governo.

Le tre ipotesi prese in considerazione

Stavolta a svolgere la rilevazione è stata Alessandra Ghisleri di Euromedia Research. Le variabili considerate sono le stesse del precedente sondaggio svolto da Antonio Noto: la situazione attuale (dunque il quadripartito Pd-M5s-Leu-Iv), lo scenario in cui in campo si presenterebbe il partito del premier Conte e un terzo scenario in cui Conte fosse il leader dei 5stelle.

I sondaggi: il centrodestra sempre sopra almeno del 10%

Nelle tre ipotesi testate, da questo come nei precedenti sondaggi, il centrodestra distacca l’area di governo di almeno 10 punti: rispettivamente 48% contro 36.8%; 47.5% contro il 37.3%; 48.5% contro 38.2%. Qualsiasi scenario si prenda in considerazione, dunque, il voto sarebbe una debacle per  giallorossi e appendici, che non a caso in queste ore sono affannati in una disperata ricerca di accordo pur di salvare le poltrone ed evitare il giudizio degli italiani.

Lega primo partito, FdI scalza il Pd

Per quanto riguarda i partiti, la Lega si conferma il primo, con una oscillazione tra il 24% e il 24.2% a seconda dello scenario testato. Il Pd resta secondo partito solo con l’attuale schieramento (sarebbe al 19.5%), mentre piomba al terzo posto sia se Conte dà vita a una sua formazione (13.8%) sia se si mette alla guida del M5S (16%). FdI si candida, invece, a prenderne il posto come secondo partito certamente se Conte dà vita a una sua formazione e molto probabilmente anche se Conte alla guida dei pentastellati: il partito di Giorgia Meloni, infatti, secondo la Ghisleri, si colloca tra il 15.2% e il 15.3%, con uno scarto dei appena “zero virgola qualcosa” rispetto al Pd anche nella terza ipotesi.

La debacle del M5S

Il M5s, secondo il campione di Euromedia Research, avrebbe il 14.1% nel panorama elettorale attuale; scenderebbe al 10.4% con Conte alla guida di un suo partito e solo nella terza ipotesi, quella del premier come proprio leader potrebbe ambire al 18.6%. Insomma, anche nell’ipotesi più rosea il M5S prenderebbe una percentuale praticamente dimezzata rispetto a quella delle politiche 2018 in forze della quale continua ad avere la pretesa di governare.

Il partito di Conte, FI e Italia Viva

Un eventuale partito di Conte, se oggi si andasse al voto, secondo Euromedia Research otterrebbe il 9.6%; Forza Italia oscilla tra 7.1 al 7.8%, con il dato più basso nell’ipotesi in cui Conte si presentasse alle elezioni con una sua forza politica. Italia Viva di Renzi, dopo lo strappo, si attesterebbe tra il 3.5 e il 4% superato dalla nuova alleanza tra Azione di Carlo Calenda e +Europa, che otterrebbe tra il 4,4 e il 4,8%.

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