Porro: la destra valorizzi i suoi intellettuali o si beccherà sempre insulti dai Van Straten (video)

lunedì 22 Febbraio 16:47 - di Redazione
Porro

Nicola Porro, dopo il caso degli insulti a Giorgia Meloni, dà un suggerimento alla destra: valorizzate gli intellettuali di area, che non mancano di certo.

Il gramscismo di destra

Un’operazione che un tempo si chiamò gramscismo di destra. Ma che rimase lettera morta. Ora è Nicola Porro a rivalutare quel Gramsci che un tempo, nelle file missine, non poteva neanche essere nominato perché poteva piovere immediata l’accusa di eresia.

Porro: noi siamo meglio di Gozzini e van Straten

Porro cita diversi intellettuali, ma ovviamente sono molti di più dei quattro cinque nomi che lui fa nel video. “Cari intellettuali di destra – dice – che fate parte dell’area liberale o conservatrice, noi nei confronti dei cialtroni di sinistra come Gozzini e Van Straten non abbiamo nulla da farci perdonare e siamo molto più democratici di loro solo che, a differenza loro, non abbiamo ruolo nelle organizzazioni pubbliche”.

Porro: la destra valorizzi i suoi intellettuali

Basta complessi di inferiorità, è l’invito. Cui segue una domanda: come mai la destra non ha saputo creare una rete culturale pervasiva e influente come avvenuto a sinistra? Dibattito antico. Porro la risolve così: “Perché – osserva – quando arriva qualcuno di centrodestra nelle organizzazioni pubbliche sapete che cosa dice? ‘Ma meglio nominare uno come Van Straten’.  Allora invece di nominare quattro cialtroncelli  di sinistra che fingono di avere letto un libro converrebbe fare quello che suggeriva Gramsci: occupare e occupare“.  ossi, conclude Porro, cercare tra quelle migliaia di intellettuali italiani che non hanno mai avuto un ruolo pubblico e “dare loro una piccola mano”.  Anche al fine di per capire “che la cultura non è soltanto quella di sinistra”.

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