Mamme agguerrite, a suon di denunce cacciano il pusher dal parco: l’area giochi torna ai bambini

martedì 23 Febbraio 20:09 - di Lorenza Mariani
mamme cacciano pusher

Tanto dicono e tanto fanno che alla fine le mamme cacciano il pusher dal parco. O meglio, mamme agguerrite: a suon di denunce e segnalazioni, riescono cacciare il pusher dal parco, beccato in flagrante dagli agenti, impegnati appositamente nel controllo di quella fetta di verde pubblico. E così, l’area giochi torna ai bambini. Grazie alle mamme del quartiere, che non ci stanno. Che non hanno mai accettato e sorpassieduto su quella assurda convivenza tra pusher e ragazzini. Loro, in quel parco di via Meda a Monti Tiburtini, trasformato in una piazza dello spaccio, portano i figli a giocare. A passare il pomeriggio. Su quelle panchine dove di concludono affari di droga, chiacchierano di faccende domestiche e di scuola. In quell’area verde, unico sfogo all’aperto per giovani e giovanissimi, non vogliono convivere con i pusher e i loro clienti che si riversano a ritmo continuo tra altalene e aiuole per comprare lo sballo che, si dice, lì si vende a prezzi concorrenziali. E così, tra una merenda e una spinta sull’altalena, organizzano la controffensiva…

Parco Campagna, le mamme cacciano il pusher e sventano un giro d’eroina

Stando a quanto ricostruito nel dettaglio dal sito di Roma Today, infatti, in quel parco pubblico del quadrante nord est della capitale, frequentato da famigliole e ragazzini, lo smercio di eroina viaggia su binari veloci e remunerativi. Incrementando un business che alimenta una frequentazione borderline dell’area verde. «Cifre modiche, per una dose: un “pezzo”, infatti, veniva venduto a 25 euro», riferisce il sito del quotidiano capitolino a riguardo. e con la voce che deve essersi sparsa, le quotiazioni di quei pusher attivi nella zona, salgono esponenzialmente ogni giorno che passa. Ma le mamme, come detto, non vogliono sottostare alla legge della giungla, dove il più forte – o il più pericoloso detta legge – . E così, decise a smantellare il giro d’affari legato alla droga, denunciano, Segnalano. Danno l’allarme e presidiano comunque quel territorio del parco Andrea Campagna, che si affaccia su via Filippo Meda, a Monti Tiburtini. Un luogo noto, oltre che per lo spaccio, anche per le tante risse che ha ospitato anche di recente…

La polizia, dopo appostamenti e controlli, riesce a beccare il pusher in flagrante

Neanche a dirlo, a furia di insistere con le denunce. Di non rassegnarsi alla ritirata, il caso sollevate dalle agguerrite mamme finisce in bella mostra sul tavolo della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Porta Pia. Da lì parte l’operazione di monitoraggio, articolata in una serie di appostamenti disposti proprio per il controllo degli agenti che, anche in borghese, registrano volti e azioni. Orari, ritmi e frequenza dello spaccio. Un’operazione meticolosa e organizzata che, naturalmente, ha portato gli agenti a stanare il pusher, beccato in flagranza di reato. O meglio, nell’esercizio delle sue funzioni: mentre nell’area dell’ex parco Meda, cede un “pezzo” di eroina ad una ragazza. Tutto, ovviamente, nel bel mezzo di una giornata come tante, mentre mamme e bambini stanno trascorrendo qualche ora nell’area verde tra rincorse e nascondino. Una fetta di verde pubblico in cui, assicurano dal commissariato, continuerà ad avere una presenza di controllo costante.

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *