Lucarelli: «Quelli di FdI sono omofobi, misogeni e razzisti». Ecco come la stronca Crosetto

mercoledì 10 Febbraio 15:47 - di Giorgia Castelli
Lucarelli-Crosetto

Scontro feroce tra Selvaggia Lucarelli e Guido Crosetto a colpi di tweet. L’influencer non molla. Il tutto è partito dal livore mostrato nei confronti di Giorgia Meloni. La giornalista del Fatto Quotidiano, infatti, ha rilanciato uno screenshot della Meloni “glitterata“, commentando sorniona: «La Meloni con quel glitter ci sta dicendo qualcosa». Tanto che a risponderle, sempre su Twitter, ci ha pensato Guido Crosetto, che ha replicato a brutto muso: «La “signora” @stanzaselvaggia ci da un’ennesima prova della sua capacità di scandalizzarsi il lunedì e dare scandalo il martedì, indignarsi per la violenza social la mattina ed esercitarla la sera. Odia e non riesce a nascondere il suo sentimento». E poi ancora: «Non so. So che lei con questo tweet ci ha detto ancora una volta chi è e com’è lei».

Scontro Lucarelli-Crosetto

La vicenda poteva chiudersi qui. E invece la Lucarelli approfittando di una svista sul tweet di Crosetto ha rincarato la dose, questa volta provocando Crosetto: «Sbagli, io odio solo una cosa più del glitter: quel “da” senza accento. Crosetto sapevo che ti eri inventato la laurea anni fa, ma ora vado a verificare se anche c’è il diploma». La risposta non si fa attendere: «Vada, vada (anzi vadi ragioniere) a verificare. Liceo Classico G. Arimondi di Savigliano. Bei tempi. Divertenti. Passavo i compiti a quelle donne come lei che si occupavano di ombretti».

Crosetto: «Mi scusi se non rientro nel cliché…»

La Lucarelli a quel punto alza l’asticella e offende Crosetto e Fratelli d’Italia. «Crosetto, ormai confuso da un eccesso di slancio femminista, ci insegna che al liceo lui studiava mentre “le donne come me si occupavano di ombretti”. Questi Fratelli d’Italia sono più divertenti quando sono omofobi, misogini e razzisti, senza sforzarsi di sembrare altro». A chiudere Crosetto: «Mi scusi se non sono omofobo, misogino e razzista. Mi scusi se non rientro nel cliché nel quale lei mi vorrebbe. Mi scusi se l’ho difesa, quando l’hanno attaccata od insultata. Mi scusi se ho difeso suo figlio. Mi scusi se faccio sempre le stesse battaglie per chiunque».

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