Lorenzin, il tweet da dimenticare. Una leggerezza che in momenti di lutto non è ammissibile

lunedì 22 Febbraio 17:35 - di Redazione
Lorenzin

Beatrice Lorenzin, già parlamentare di Forza Italia ora passata al Pd ed ex ministro in quota centrodestra, si affretta a dichiarare il suo cordoglio per l’eccidio del Congo, costato la vita a tre persone. Al nostro ambasciatore  Luca Attanasio, 43 anni, al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista congolese. Ma troppa fretta è stata cattiva consigliera. Il tweet in una prima versione, poi cancellata, recava un brutto errore di grammatica (“Mi stringio”) e al posto del nome del carabiniere compariva una parentesi: (metti il nome). Chiaramente il tweet è stato pubblicato incompleto. La prima stesura doveva poi essere rivista da un addetto stampa cui è rivolto quell’invito: metti il nome.

Il falso cordoglio e il tweet sbagliato

L’effetto è però straniante. “Mi stringio attorno alle famiglie dell’ambasciatore #LucaAttanasio e del giovane carabiniere (metti il nome) morti nell’agguato in Congo mentre svolgevano una missione Onu. Cordoglio all’intera arma dei carabinieri e all’intero corpo diplomatico”. E fa capire quanto queste dichiarazioni di circostanza siano appunto per i politici una mera formalità al punto che il primo estensore del testo (la stessa Lorenzin?) non si è neanche soffermata un attimo a cercare il nome del giovane carabiniere ucciso. Delegando il compito a qualcun altro.

I commenti impietosi della Rete

Se stessimo parlando di una qualunque bega politica, la figuraccia ci sarebbe ma sarebbe lieve. Ma in circostanze come queste, che vedono colpito un Paese intero, certo errori sono imperdonabili. E infatti la rete non ha perdonato l’errore della Lorenzin.

Ecco alcuni commenti: “E’ che ogni tanto cade la foglia di fico e di fa vedere cosa ci sta sotto l’apparenza. Nulla”. “Ecco svelato il cordoglio e la solidarietà di molti politici, sfoggiati in varie occasioni. È un po’ come il dado, il brodo knorr: quando non hai nulla è sempre pronto, ma mai autentico”. “Noi abbiamo avuto lei (metto il nome: Beatrice Lorenzin) per 5 anni come ministro. Ripeto: Lei è stata un nostro ministro”. “Ma chi vi crede ???!!!! Nessuna empatia ,nessuna emozione ,solo un copia e incolla, fatto pure male, solo per forma, meglio il silenzio signora”. Lapidario, infine, Osho: si riscrive, ma lo screenshot è arrivato pure su Marte…

 

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