Funivia, la Raggi insiste. L’ironia sui social e la gaffe della sindaca. «Se non va, si smonta»

mercoledì 10 Febbraio 20:40 - di Alessandra Danieli

A Roma torna di scena la funivia Battistini-Casalotti. Il progetto immaginifico della sindaca Virginia Raggi, già oggetto di ironia sui social. A pochi mesi dalla fine del suo mandato la prima cittadina grillina non demorde. E fa rispuntare la funivia fantozziana. Con il semaforo verde della giunta al progetto di fattibilità tecnico-economica.

La Raggi rispolvera la funivia Battistini-Casalotti

‘Una vera e propria rivoluzione’. Così la definisce gonfio di orgoglio il consigliere comunale 5Stelle, Paolo Ferrara. ”Dotare le metropoli congestionate di impianti a cabina è una soluzione attuata da decenni in tutto il mondo. Funivie per il trasporto dei cittadini esistono già. E sono utilissime in città come Rio de Janeiro, Portland, Londra, Coblenza, Hong Kong“. In un lungo post su Facebook il consigliere capitolino mostra le sue competenze ‘tecniche’. Con finale polemico. “Mentre quelli che hanno tenuto le buone idee in ostaggio hanno provato a denigrare la visione che stavamo mettendo in campo. Oggi la Giunta ha dato il via libera. Un altro passo avanti!”.

L’orgoglio dei 5Stelle: è una rivoluzione

L’opera, fiore all’occhiello della campagna elettorale della Raggi, dovrebbe consentire il collegamento tra i quartieri della periferia nord-ovest e il capolinea della metro A. Un progetto ambizioso da lasciare come impronta indelebile di cinque anni drammatici alla guida della Città Eterna. Ma non sarebbe più facile prolungare il tracciato della metro A? Ma non sarebbe più utile occuparsi delle buche, degli assembramenti sui mezzi pubblici? Del traffico ingestibile?

L’ironia corre sui social. ‘Levategli il vino’

L’ironia corre sui social. Dopo quattro anni in molti speravano che la sindaca avesse abbandonato ‘questa scemenza’. Ma Virginia rilancia. Inciampando pure in qualche clamorosa gaffe. “La funivia Battistini-Casalotti è uno dei punti fermi del nostro Piano urbano della mobilità sostenibile. Un progetto nato dai cittadini (?) per il quale abbiamo già ottenuto fondi dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasport” scrive su Facebook.

Quando spuntò il progetto il web si scatenò. Tweet ironici. Sfottò. Fotomontaggi. «’Natale a Casalotti” è il titolo del prossimo cinepanettone», scriveva un bontempone taroccando la locandina dei film natalizi. Accanto ai  volti di Christian De Sica e Ricky Memphis, la Raggi e Grillo seduti su una funivia con un bicchiere di champagne in mano.

La gaffe di Virginia: si può sempre smontare

Oggi la rete non si è tirata indietro. A chi ha demolito il progetto la sindaca ha risposto che ‘se non dovesse servire più, potrebbe essere smontata’. Proprio così. Lo ha scritto la Raggi nella sua stessa pagina Facebook. La frase, che non sarebbe scappata di bocca neppure a un bambino, ha scatenato una bufera social. Tanto da costringere la prima cittadina di Roma, che vorrebbe ricandidarsi, a far sparire le sue parole. A scoprire la gaffe è stato il blog Odissea quotidiana. Che ha permesso ai romani di valutare le ‘competenze’ della prima cittadina della Capitale.

Chi è riuscito a leggere le parole della sindaca (poi sbianchettate) non ha resistito. “Ipotesi di smontaggio? Ma si rende conto?”, scrive Federico. “Mi rifiuto di credere che sia vero”, ribatte Riccardo. “Voglio smontare anch’io un viadotto e rimetterlo da un altra parte! Sempre detto che Roma è fatta con i Lego”, scherza Gianluca.

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