La Bernini si sente la Regina dei Draghi… così si mostra sui social e lascia tutti perplessi

giovedì 18 Febbraio 19:24 - di Adele Sirocchi

Annamaria Bernini si mostra sui social nelle vesti di Daenerys Targaryen, la Regina dei Draghi del Trono di spade. 

Bernini e l’uovo del Drago

Nel fotomontaggio Bernini, capogruppo al Senato di Forza Italia e aspirante ministra bocciata però dal presidente Draghi che le ha preferito il duo Gelmini-Carfagna, ha in mano l’uovo del Drago. Nella saga, durante le sue nozze, a Daenerys vengono regalate tre uova di drago. Più avanti, lei fa schiudere le uova collocandole tra le fiamme della pira funeraria del marito, nel Mare Dothraki.

Votare la fiducia è un’impresa epica?

Addirittura, dunque, Annamaria Bernini lega il suo appoggio a Mario Draghi a un’impresa epica, scomodando un’eroina fantasy. E’ un po’ l’evoluzione delle bimbe di Conte, soppiantate dalla guerriere dei Draghi. Del resto sui social l’uso di Draghi e draghetti accostati al nome del premier va avanti da settimane.

Draghi da sempre accostato al simbolo del drago

“Draghi – ha scritto Filippo Ceccarelli – ci deve essere abituato fin dai tempi delle elementari. Dieci anni fa, quand’era ancora a Bankitalia, alcuni studenti indignados si accamparono a via Nazionale con un enorme drago gonfiabile, in verità più disneyano che orrorifico, che avrebbe dovuto testimoniare il battesimo del “Movimento dei draghi”. Lui disse: «Il nomignolo è carino», anche se subito dopo ebbe il coraggio o l’imprudenza riconoscere che quei giovani avevano ragione”.

Il drago è un simbolo ambivalente

Il drago è del resto simbolo ambivalente. Il simbolismo cristiano vede nel drago un’incarnazione del demonio che può essere annientato mediante il controllo della forza fisica e spirituale. Di qui l’importanza della figura del drago sconfitto in molte leggende agiografiche, a cominciare da quella di San Giorgio, la cui prima versione scritta viene fornita nel testo greco del XII secolo Miracula Sancti Georgii. San Giorgio è una figura che conobbe una straordinaria diffusione, venerato come santo patrono in numerose città dalla Lituania a Genova, dall’Etiopia a Venezia.

Ma il drago è anche collegato alla fecondità dell’acqua e all’energia sessuale femminile come si evince dalla figura di Lilith, presente nel folclore ebraico, e dall’epopea dell’eroe mesopotamico Gilgamesh. Il drago come simbolo oscuro si afferma in Occidente mentre in Oriente questa creatura primigenia è visto come simbolo di fortuna, in grado di produrre l’elisir dell’immortalità. Esso rappresenta l’essenza (yang) della cosmologia cinese, cioè la riproduzione, la fertilità e l’attività e si identifica con il potere del sovrano.

 

 

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