Khashoggi, l’intelligence Usa: il principe Mbs (elogiato da Renzi) approvò l’omicidio (video)

giovedì 25 Febbraio 19:39 - di Paolo Lami
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Gli Stati Uniti voltano le spalle all’Arabia saudita sull’omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi torturato, ucciso, fatto a pezzi e sciolto nell’acido da una banda di killer di Stato all’interno del consolato del suo paese a Istambul. E inaugurano un nuovo corso nelle relazioni con il regno sulla scia del rapporto rilasciato dagli analisti dell’intelligence Usa i quali certificano, nero su bianco, le responsabilità del principe ereditario saudita nell’assassinio di Khashoggi.

Il principe Mohammed bin Salman, detto Mbs, “approvò”, secondo gli 007 statunitensi, l’efferato omicidio nell’ottobre del 2018 del giornalista saudita.

Le imbarazzanti conclusioni del rapporto dell’intelligence Usa, su uno degli alleati più stretti di Washington, che verrà diffuso nelle prossime ore dall’Amministrazione Biden, mettono, secondo quanto riferito da tre funzionari americani al corrente del dossier citati dal sito dell’emittente ‘Nbc’, un dito nell’occhio di bin Salman. Che, proprio recentemente, era stato riverito e omaggiato da Matteo Renzi volato in Ryiadh proprio per fare la comparsata a favore delle telecamere e del principe. Uno degli spettacoli più penosi mai visti in tv.

Già non è che bin Salman godesse di buona reputazione così come l’Arabia Saudita considerata uno dei paesi al mondo dove i diritti umani sono costantemente calpestati.

Gli analisti dell’intelligence Usa basano le proprie convinzioni principalmente sul lavoro della Cia. Ma poggiano su evidenze certamente non nuove.

E ora? La declassificazione del rapporto, secondo Nbc, segnerà “un nuovo significativo capitolo” nelle relazioni tra Usa e Arabia Saudita e una netta rottura da parte di Biden con la politica del suo predecessore Donald Trump. Che, sempre secondo Nbc, avrebbe “parlato in modo ambiguo” del ruolo dello Stato saudita nell’omicidio del giornalista.

Ieri la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, ha dichiarato, durante un briefing, che il rapporto uscirà “presto”, confermando che il nuovo inquilino della Casa Bianca avrà un colloquio con il re Salman.

Le indiscrezioni sul rapporto dell’intelligence Usa che sta per essere consegnato hanno risvegliato i grillini. Che ne hanno approfittato per stuzzicare Renzi ricordandogli le sue genuflessioni di fronte a bin Salman.

“Apprendiamo con soddisfazione la svolta di Joe Biden sulla barbara uccisione di Jamal Khashoggi. Sarebbe, infatti, pronto un rapporto Usa che punta il dito contro il principe Mohammed bin Salman come possibile mandante dell’assassinio nel 2018 del giornalista dissidente. A questo punto – dicono i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Esteri – non vorremmo stare nei panni di Matteo Renzi“.

“Ricordiamo come, dopo la vittoria di BidenRenzi “abbia elogiato il nuovo presidente Usa tirandogli disperatamente la giacchetta. Ma ricordiamo bene anche la sua visita in Arabia Saudita nella quale, davanti al principe Mohammed bin Salman, ha elogiato candidamente l’Arabia come la terra del nuovo Rinascimento. Tra l’altro negli stessi giorni in cui il governo Conte decideva giustamente di bloccare l’export di armi verso l’Arabia Saudita, un Paese accusato di violare diritti umani e coinvolto nei bombardamenti in Yemen“.

“Adesso” Renzi “dovrà decidere con quale amico schierarsi!”, aggiungono ironicamente i parlamentari. “Aveva promesso, inoltre, che dopo la crisi di governo avrebbe spiegato pubblicamente i suoi rapporti con Mohammed bin Salman. Stiamo ancora aspettando”, concludono i 5 Stelle.

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