Joe Biden assillato dal fantasma di Donald Trump: «Basta, non voglio più parlarne»

mercoledì 17 Febbraio 11:57 - di Paolo Lami

Joe Biden non trova pace alla Casa Bianca dove ancora, nelle sale, aleggia l’ingombrante fantasma di Donald Trump.

Dopo aver soffiato sul fuoco per mesi scatenando contro Trump una guerra mediatica (e social) senza precedenti, dipingendolo come il male assoluto, trascinandolo in un processo di impeachment che sapevano sarebbe comunque fallito, come, poi, è effettivamente accaduto, ora i democratici – e Joe Biden per primo – hanno il problema inverso: devono far dimenticare Trump e il trumpismo.

Vorrebbero archiviarlo in tutta fretta. Cancellarlo. Sbianchettarlo. Ma non è facile.

Il corpaccione di Trump, la sua presenza scenica, è ovunque. Scacciarlo come un brutto sogno non è semplice. Neanche per quei professionisti delle fake news che sanno essere i democratici. In Italia ne sappiamo qualcosa.

Già a ridosso del penoso processo di impeachment che ha poi messo a nudo l’infantilismo dem per un’operazione che si è rivelata un boomerang, Biden aveva tentato di chiamarsi fuori, di prendere le distanze da quello che si annunciava come un fallimento, anzi, peggio, l’ennesima consacrazione di Trump e del trumpismo.

Posate le terga sulla poltrona che fu di Trump, Biden avrebbe voluto farsi istituzione scansandosi, cautamente, dai suoi assatanati compagni di partito, quei democratici con la bava alla bocca, quelle Erinni che con gesto isterico avevano stizzosamente strappato i fogli alle spalle di Trump. Ma non è facile richiamare i cani quando li si è sciolti e sguinzagliati sulle tracce della volpe.

Ora Biden quasi supplica i suoi compagni di partito e il suo elettorato.

“Per quattro anni, a fare notizia è stato Trump. Nei prossimi quattro anni, voglio essere sicuro che tutte le notizie siano sul popolo americano. Sono stanco di parlare di Donald Trump“, si lamenta Biden intervenuto in Wisconsin durante un incontro, organizzato dalla Cnn, con domande del pubblico che lo incalza.

E a chi gli chiede cosa sarà del prossimo futuro in un’America alle prese con la pandemia, il neo presidente degli Stati Uniti si appella a Dio. E risponde titubante: “Gli esperti…mi dicono di stare attento a non fare previsioni su cose che non sono certo possano accadere. Se va così, come direbbe mia madre, con la grazia di Dio e la buona volontà dei vicini allora entro il prossimo Natale penso che saremo in una situazione molto diversa”. “Ma non lo sappiamo ancora. Non voglio fare promesse eccessive”, avverte.

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