Irresistibile Crozza-Draghi: “Grazie Mattarella. Dopo la von Der Leyen incontrerò Vito Crimi” (video)

giovedì 4 Febbraio 20:35 - di Lorenza Mariani
Crozza imita Draghi

Irresistibile Crozza-Draghi. Per l’atteso ritorno della nuova stagione di Fratelli di Crozza, prevista per venerdì 19 febbraio in prima serata sul Nove, il comico genovese ha già pronta la sua imitazione del premier neo-incaricato alle prese con le consultazioni per la formazione del nuovo governo. Una rivisitazione sardonica, irriverente come sempre, che punta tutto sulla caricatura della personalità in campo e sul peso della sua figura istituzionale, declinato alla realtà politica dei rappresentanti del vecchio esecutivo in crisi e chiamato a rispondere alle linee del nuovo inquilino di Palazzo Chigi. Cosa di cui – e qui cade l’accento satirico del comico – Crozza-Draghi ringrazia con riserva, e sentitamente, il presidente Mattarella. Per la fiducia accordatagli – come ha detto lo stesso premier ieri nell’ufficializzazione del suo mandato –. E per la “mission impossibile” che è stato chiamato ad affrontare. Non più in un “Paese delle Meraviglie”, ma a distanza ravvicinata con “Fratelli” coltelli, più che di Crozza…

Crozza diventa Draghi: «Grazie Mattarella per questa opportunità»…

Il comico genovese è per la prima volta nei panni di Mario Draghi, incaricato dal Presidente Mattarella di creare il nuovo Governo. L’economista, “a modo suo”, ringrazia per la fiducia. Che gli permetterà di conoscere i politici italiani in prima linea. Aplomb impassibile, come l’originale. Ma sguardo beffardo, come la rivisitazione comica vuole, Crozza Draghi esordisce ringraziando Mattarella «per la possibilità ricevuta. Dopo aver lavorato con Angela Merkel e Ursula von Der Leyen, di incontrare… Vito Crimi». Di conoscere Zingaretti che, liquida la questione velocemente la nuova maschera satirica, «mi hanno detto: basta innaffiare due volte al giorno».

Dopo Merkel e von Der Leyen ho la possibilità d’incontrare Vito Crimi

E se Salvini è archiviato come «l’uomo che fa gli elenchi». Più ardua è la sfida con il vertice grillino, Luigi Di Maio. Un incontro impegnativo, sconsigliato – dice Crozza Draghi – niente poco di meno che da Macron. Le parole ringraziano, insomma. Ma tono e ammiccamenti satirici, naturalmente, dicono il contrario. Il comico strappa una risata: ma è un riso amaro quello generato. E in un momento come quello in corso, non può che essere così.

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