Il virus corre, Bertolaso sferza il governo Draghi: le chiusure non bastano. Serve 1 dose di vaccino a tutti

sabato 27 Febbraio 16:34 - di Prisca Righetti
Bertolaso su chiusure e vaccino

Guido Bertolaso su chiusure e vaccino ha le idee chiare. E delinea precise strategia con cui sferza il governo Draghi. Così, mentre ammonisce sul fatto che, le sole chiusure, non bastano. Aggiunge che ciò che serve ora è somministrare una dose di vaccino a tutti. Vaccino, l’arma che abbiamo a differenza di un anno fa, sottolinea l’ex capo della Protezione civile. Ma che, prosegue, è ancora un’arma spuntata per le scarse quantità e per il modo di utilizzo. Ed è qui che Bertolaso apporta le sue proposte strategiche innovative. Come l’immunizzazione prioritaria per chi va al lavoro. O come la somministrazione di una dose vaccinale unica per tutti come, per esempio, il vaccino Jhonson&Jhonson consentirebbe. Riferimenti e  cambio di passo che Bertolaso formalizza. E che il consulente del presidente Fontana per l’attuazione e il coordinamento del piano vaccinale anti-covid19 per la Regione Lombardia, supporta anche soffermandosi sul “caso Brescia”. In merito al quale aggiunge anche: «In provincia di Brescia non c’è alcun dubbio. Siamo allo stesso livello di incidenza che c’era a novembre in occasione della seconda ondata»

Bertolaso, su chiusure e vaccino dà la sveglia al governo

È preoccupato almeno quanto indignato Bertolaso per come sta procedendo a singhiozzo e a rilento la campagna vaccinale nel Belpaese. E in occasione in occasione della visita nella zona “arancione rinforzato” tra Brescia e Bergamo, l’ex capo della Protezione civile, oggi coordinatore della campagna vaccinale lombarda, a riguardo affida un lungo e corposo sfogo al Corriere della Sera. Un cahiers de doleances argomentato e documentato, in cui Bertolaso fa riferimento alla pressione sugli ospedali. Parlando, per esempio, anche di Bergamo dove, nello specifico, stanno aumentando gli accessi al Pronto soccorso. «Ci sono territori vicini, che hanno già sofferto molto. In cui le varianti, soprattutto quella inglese, stanno correndo parecchio e si rivelano più contagiose della prima versione del coronavirus. Sul territorio ho visto tanta preoccupazione. Ma anche tanta fiducia in ciò che stiamo facendo. È l’unico modo per bloccare il diffondersi dell’epidemia».

Le varianti corrono, la strategia di Bertolaso: servono vaccini e dare priorità a chi lavora

Non solo una dose di vaccino a tutti. Ma anche priorità a chi lavora. La strategia delineata da Bertolaso impone velocità e definizione di procedure mirate, al momento ferme alle intenzioni e bloccate da criticità pragmatiche. «Non si può continuare a chiudere e a limitare. È giusto farlo, ma non basta», prosegue infatti Bertolaso. Secondo il quale non bisogna correre verso le riaperture, perché si rischia di vanificare quanto fatto finora. «Sono misure giuste. Servono a limitare la diffusione del virus. Ma il vaccino è un’arma che fino a pochi mesi fa non avevamo. I ragazzi di Areu (l’azienda per l’emergenza-urgenza lombarda) mi raccontano che loro un anno fa andavano nelle case a prendere persone che stavano morendo. Oggi siamo andati nelle case a vaccinare».

Bertolaso, «il vaccino è un’arma purtroppo ancora in quantità scarsa»

«Sappiamo di avere un’arma, purtroppo ancora in quantità scarsa. Bisogna usarla meglio. Ha nuove strategie? Bisogna subito puntare sulla prima dose, lo sto dicendo da una settimana e mi pare che anche il presidente del Consiglio lo stia sottolineando. Se ho 100 mila dosi di vaccino le uso per 100 mila persone. Non mi riduco a 50 mila per poi fare il richiamo». Ma allora, Bertolaso è ancora convinto di poter mantenere la sua promessa: tutti vaccinati in Lombardia entro giugno? A domanda, l’ex capo della Protezione Civile risponde: «Sì, se ad aprile avremo tutte le dosi necessarie saremo in grado di vaccinare più di 100 mila persone al giorno. E quindi significa che quei 6,5 milioni di lombardi dai 18 ai 60 anni potranno essere protetti in due o tre mesi. Quali vaccini aspetto? Johnson&Johnson, che prevede una sola dose. E poi anche Sputnik: può decollare anche quello. Se autorizzato»…

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