Giorgia Meloni: «Ma quale esecutivo dei migliori, è un governo ostaggio della sinistra»

venerdì 12 Febbraio 21:11 - di Adriana De Conto
Meloni governo

Delusione, amarezza. Sarcasmo. I nomi dei ministri presentati dal  Governo Draghi trovano una Giorgia Meloni‘più che mai convinta che serva un’opposizione libera e responsabile”. Scorre la lista dei responsabili dei dicasteri scelti dal  premier incaricato e il commento è solo uno, ironico Governo dei migliori? No. “E’ un compromesso che rispolvera buona parte dei ministri di Conte”. Tanto rumore per poco o nulla.

Meloni: “Un compromesso. Ora opposizione”

“Le grandi aspettative degli italiani sull’ipotesi di un governo dei ‘migliori’ in risposta all’appello del Capo dello Stato – commenta la presidente di FdI – si infrange nella fotografia di un compromesso,  che rispolvera buona parte dei ministri di Giuseppe Conte”. La realtà di queste ore  dice questo. Giorgia Meloni, certo, pensa alle tante attese degli italiani, delle categorie in crisi con le quali è scesa in piazza e ragiona: “Mi chiedo se i cittadini, gli imprenditori, i lavoratori e tutte le persone in difficoltà si sentano rassicurate dall’immagine che vedono”. Si sperava in qualcos’altro sinceramente. Doveva essere una “rivoluzione copernicana” e invece…

Con un’aggravante, commenta la Meloni: “Come dimostra la casella strategica del ministero del Lavoro affidata al Pd, i nostri timori di un governo ostaggio della sinistra vengono confermati. Sono molto preoccupata per il nostro tessuto produttivo e per i milioni di italiani che rischiano il posto di lavoro”.

Lollobrigida: “Schiaffo agli italiani!

Un mix indigesto fotografato con sarcasmo pochi minuti prima anche dal capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida:  “Prendi il 2/3 di #Conte1, aggiungi metà del #Conte2, un pizzico di #GovernoBerlusconi, spolverata di #GovernoRenzi e un pugno di tecnici a coprire il tutto. Qualche trasformista. Frullare tutto e versare in faccia agli italiani che hanno votato tutt’altro. #GovernoDraghi”. Un giudizio corrosivo, un miscuglio indigesto, un’amara verità.

Rampelli: “Bene FdI, fuori da questo  pantano”

“Un Conte ter senza Conte, con l’aggiunta di coloro che contestavano Di Maio, Speranza, Lamorgese, Franceschini, Patuanelli, Guerini, Bonelli. Incredibile ma vero. E’ stato scomodato Draghi per varare un governo senza discontinuità, un esecutivo politico che vanifica l’operazione ‘salvataggio della Patria’ che il Quirinale aveva affidato a un profilo di rango internazionale. Ma non sempre il valore si accompagna con il coraggio”. E aggiunge: “Indiscutibile risulta a questo punto l’intuizione di Giorgia Meloni che ha tenuto fuori FdI da questo pantano di cattivo gusto”, conclude il vicepresidente della Camera.

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