Genova, per la sinistra il comunismo non si condanna. Uno scandalo equipararlo al fascismo…

mercoledì 10 Febbraio 18:36 - di Stefania Campitelli

Genova ritrova il fascino del comunismo. C’era quello buono, non lo sapete? Guai a equipararlo al fascismo. L’Anpi e il Pd, scusandosi per non aver compreso il ‘pericolo’, sono insorti  di fronte all’iniziativa di Forza Italia. L’ordine del giorno votato dal centrodestra in consiglio comunale di integrare l’istituzione di un’anagrafe antifascista. Serve un’anagrafe anche “anticomunista”. Contro tutte le ideologie antidemocratiche ed eversive e “a difesa dei valori della Costituzione”.

Genova, polemica sull’anagrafe antifascista e anticomunista

Non si può fare. Uno tsunami di critiche e una lunga scia di polemiche ha accolto l’innocua proposta. L’errore starebbe nella ‘mescolanza’ che – parola dei nostalgici del comunismo –  “non tiene conto delle differenze ideologiche. E dell’esperienza storica italiana”. La mozione azzurra sarebbe un’offesa. L‘Associazione partigiani di Genova la ritiene uno scandalo aver equiparato fascismo, nazismo e comunismo. Capito? La guerra civile non è ancora esaurita. Dopo oltre 70 anni dalla seconda guerra mondiale la pacificazione nazionale è lontanissima.

Il Pd chiede scusa: non dovevamo astenerci

La sinistra non solo non vuole e non sa fare i conti con l’ideologia di Stalin e il comunismo, ma lo giustifica. Lo rivendica. Tanto che il Pd che si era astenuto sulla proposta  (contrari ma assenti i  5Stelle) si è scusato per l’errore.

“Quando si fa un errore, si può cominciare con l’ammettere di averlo fatto. Sul documento di Forza Italia ci siamo astenuti. Traviati dal riferimento alla proposta di legge popolare lanciata dal sindaco di Stazzema. Abbiamo sbagliato”. Così su Facebook il consigliere comunale del partito di Zingaretti, Alessandro Terrile. 

Tessile: la mozione del centrodestra è un insulto

Il consigliere si arrampica sugli specchi per rimangiarsi l’astensione. “Gli ordini del giorno in apertura di seduta sono una prassi aberrante. Che dovrebbe essere abolita. Basta un’analisi, neanche troppo approfondita, di quel testo per considerarlo irricevibile. Un insulto alla verità e alla storia del nostro Paese e della nostra città. Avremmo dovuto votare contro“.

La Cgil inneggia al comunismo buono

All’appello degli offesi che puntano il dito contro centrodestra non poteva mancare i sindacato rosso. “Lascia sbigottiti la superficialità con la quale il Consiglio comunale di Genova ha approvato l’ordine del giorno. Che equipara il movimento comunista con la dittatura fascista e nazista”. Lo affermano in una nota i segretari generali della Cgil di Genova e della Liguria.

Il comunismo veicolo di libertà?

Che si improvvisano storici.  “Nazismo e fascismo sono nati come partiti unici in Germania e Italia. Con il fine esplicito di far prevalere la razza ariana. E un gruppo sociale a discapito degli altri. Il comunismo è un movimento che si è sviluppato in tutto il mondo per promuovere uguaglianza. Pace, libertà, solidarietà e democrazia”.

La pericolosa nostalgia del Pd

Il Ventennio ridotto alla realizzazione della dottrina della razza? E giù con la narrazione del comunismo buono.  “In Italia il partito comunista è stata una forza che ha contribuito da protagonista alla liberazione dal regime fascista di Mussolini . È stato uno straordinario strumento di emancipazione sociale. Che ha consentito a tutte le classi di partecipare attivamente alla vita democratica”.

Da Genova un insulto al Giorno del Ricordo

Comunismo veicolo di pace, libertà e democrazia. Questo sì che è un insulto. Alla storia e al buon senso. Ancora più grave nel Giorno del Ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmato. Vittime del comunismo titino. Che, secondo i sindacati e il Pd ligure, ‘nel nome della libertà”, massacrò e infoibò decine di migliaia di italiani al confine orientale.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica