Fonti dell’intelligence: per l’attacco in Congo si segue la pista delle “Forze democratiche ruandesi”

lunedì 22 Febbraio 17:31 - di Natalia Delfino
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Ci sarebbero le Forze democratiche per la liberazione del Ruanda dietro l’attacco in Congo in cui sono stati uccisi l’ambasciatore italiano, Luca Attanasio, il carabiniere di scorta, Vittorio Iacovazzi, e l’autista congolese del convoglio, il primo a essere assassinato. Benché l’identità degli assassini resti ancora sconosciuta, infatti, le autorità del Congo, come confermato dall’intelligence, sono propense a ritenere la pista ruandese come la più probabile, anche sulla base della testimonianza di uno dei sopravvissuti all’attacco.

I sospetti dell’intelligence sull’attacco in Congo

Sono state «fonti di intelligence» a confermare le notizie sull’attacco in Congo all’agenzia di stampa Adnkronos da. Le Forze democratiche per la liberazione del Ruanda (Fdlr-Foca) sono il principale gruppo residuo di ribelli ruandesi di etnia Hutu. A sostegno di questa ipotesi c’è anche la testimonianza di un sopravvissuto. L’uomo ha riferito che gli aggressori si sono parlati in kinyarwanda e hanno parlato con gli ostaggi in swahili. Il governatore del Nord Kivu, Carly Nzanzu Kasivita, ha confermato i contenuti dell’interrogatorio.

Chi sono le Forze democratiche ruandesi

Secondo lo Us Counter Terrorism Center, le Forze democratiche per la liberazione del Ruanda sono il probabile responsabile di circa una dozzina di attentati terroristici commessi nel 2009, che hanno ucciso centinaia di persone nel Congo orientale. Dopo il 2010, come conseguenza dell’azione dell’esercito congolese e dei ranger dell’Iccn, il gruppo ha rimodulato la sua strategia. E ha iniziato a preferire azioni a bassa intensità, ma con profitti maggiori, soprattutto finanziari. Sono loro che nel 2018 rapirono due turisti inglesi nel parco nazionale di Virunga, rilasciandoli dopo due giorni. Nell’aprile del 2020 circa 60 membri del gruppo attaccarono una pattuglia dell’Istituto congolese per la conservazione della natura provocando 17 morti, di cui 12 ranger. Ora quest’ultimo attacco potrebbe allungare il loro curriculum criminale.

(Foto di repertorio di membri del Fdlr)

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