Foibe, da Gobetti insulti sessisti alla Meloni. La leader di FdI: «È questo lo “storico” imparziale?»

martedì 16 Febbraio 13:25 - di Valeria Gelsi
gobetti meloni

Dopo giorni di legittime denunce per gli insulti volgari e le odiose minacce ricevuti sui social, si scopre che Eric Gobetti, l’autore del libretto negazionista E allora le Foibe?, è uno che a sua volta non s’è fatto mancare commenti da hater, con l’aggravante sessista. Oggetto dei suoi di insulti, manco a dirlo, Giorgia Meloni, appellata in un modo che pone lo scrittore in buona posizione tra gli odiatori più volgari.

Gobetti hater della Meloni

A scoprire lo scheletro nell’armadio social dello “storico” è stato FdI, con una locandina poi ripresa dalla stessa leader del partito. Meloni, però, ha superato l’aspetto personale della vicenda per soffermarsi su quello politico e di rispetto delle vittime delle foibe, finite al centro dell’operazione negazionista di Gobetti. Operazione a sua volta insultante, tanto nella misura in cui cerca di ridimensionare quella tragedia quanto nella stessa scelta di quel titolo che echeggia a uno sketch satirico.

Meloni: «Sarebbe questo lo “storico” imparziale?»

«Questo sarebbe “l’imparziale” storico che la sinistra tanto osanna e che porta in giro per l’Italia per spiegare – e sminuire – il dramma delle foibe? Un fine intellettuale assolutamente non di parte, non c’è che dire…», ha scritto Meloni, postando la foto di Gobetti che indossa orgoglioso e sorridente il fazzoletto rosso al collo e la maglietta con la faccia del boia delle foibe Tito. La foto era nota. Ciò che invece non era noto è un commento Facebook dell’autore di E allora le foibe?, che contribuisce a delinearne le attitudini. «Anche la zocc… la Meloni?», è il testo del post, sovrapposto alla foto in “divisa” militante. «La sinistra non ha nulla da dire?», chiede quindi la locandina di FdI.

La pessima figura di Gobetti sulla Meloni (e non solo)

Per ora la sinistra tace, e con essa anche lo stesso diretto interessato. Eppure a chiedergliene conto iniziano a essere in molti. Diversi utenti, infatti, hanno rilanciato il commento sul profilo Facebook di Gobetti, in alcuni casi – va ammesso – con i deprecabili eccessi tipici di certe situazioni social. Detto ciò, resta il fatto che dopo giorni passati a lamentarsi degli attacchi ricevuti, stigmatizzandone il connotato personale («È significativo che questi attacchi siano rivolti a me (e ai miei figli) e non al mio lavoro», ha scritto), la figuraccia di Gobetti – che assomma sessismo, faziosità e i deteriori comportamenti social – è davvero pessima. Al pari del negazionismo che trasudano i suoi “studi”.

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