Draghi sale al Quirinale, Mattarella gli conferisce l’incarico. “Spero nell’unità”. Consultazioni al via

mercoledì 3 Febbraio 13:25 - di Eugenio Battisti
Draghi

Il presidente Mattarella ha conferito, come era ampiamente previsto, a Mario Draghi l’incarico di formare il nuovo governo. L’ex governatore della Bce esce dal lungo faccia a faccia con il capo dello Stato al Quirinale come premier incaricato. Draghi ha accettato con riserva secondo la formula di rito.

Draghi: “La situazione è difficile”

Nel breve annuncio alla stampa nel Salone delle Feste del Quirinale, ha ringraziato il capo dello Stato per la fiducia. E ha annunciato le prossime consultazioni con i partiti. “È un momento difficile. La consapevole dell’emergenza richiede risposte all’altezza della situazione”. Camicia bianca e niente pochette, leggermente emozionato, voce decisa, il premier incaricato ha elencato le priorità, le ‘sfide’, che attendono il paese. Vincere la pandemia, completare la campagna vaccinale, offrire risposte ai problemi quotidiani, rilanciare il Paese. Ha praticamente declinato le richieste espresse da Mattarella al termine dell’incontro con l’esploratore Fico. Emergenza economia e sociale sono, ovviamente, in cima alle preoccupazioni del premier incaricato. Per un governo che il Colle ha definito di ‘alto profilo’.

“Possiamo fare molto con le risorse straordinarie dell’Ue”

“Abbiamo l’opportunità di fare molto”, dice Draghi. L’uomo delle sfide difficili. Già ritenuto dai più il ‘salvatore’ della patria, l’uomo della provvidenza. L’unico in grado di uscire dal cul de sac della crisi tempestosa e della fine del Conte bis. Questa la narrazione comune. Ma il professor Draghi è anche l’uomo della grande finanza.

Ora partono le consultazioni con i partiti

L’ex governatore della Bce fa riferimento esplicito ai finanziamenti europei del Ricovery Fund. Le risorse ‘straordinarie’ messe in campo dall’Unione europea. Fa anche una accenno al futuro delle nuove generazioni. “Mi rivolgerò con grande rispetto – ha detto – al Parlamento, espressione della sovranità popolare, ai gruppi parlamentari”. L’obiettivo è quello di raggiungere, dopo il confronto con i partiti e il dialogo con le forze sociali, una unità di fondo. Si aprono ora le consultazioni con i partiti. Solo dopo il professor Draghi scioglierà le riserve.

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