Draghi, Magalli e i compagni di liceo lo ricordano così: bravo, simpatico, non faceva la spia ai prof

mercoledì 3 Febbraio 15:57 - di Chiara Volpi
Magalli su Draghi

Una classe generazionale che ha sfornato personalità di rilievo. Una scuola che ha accolto e ospitato per gli anni del liceo, nomi illustri della scena nazionale – e non solo – che vede tra ex compagni di scuola, figure del calibro di Luca Cordero di Montezemolo, Gianni De Gennaro, Luigi Abete e Giancarlo Magalli. Tra loro, anche Mario Draghi che, non a caso, il celebre conduttore romano descrive e racconta ricordando gli anni degli studi. Dell’adolescenza. Della maturazione e delle scelte. In queste ore, allora, Magalli – in un’intervista rilasciata qualche tempo fa e di cui riproponiamo un estratto in calce – ci restituisce un profilo dell’uomo. Un ritratto privato che supera lo schermo istituzionale, del nuovo presidente del Consiglio incaricato. Il quale, come noto, ha accettato con riserva la proposta ricevuta dal capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Draghi, Magalli: intelligente, simpatico e una persona molto corretta

Dunque, Mario Draghi, Giancarlo Magalli, Luca Cordero di Montezemolo, Gianni De Gennaro, Luigi Abete: erano tutti compagni di scuola. Lo racconta proprio Magalli in un’intervista di qualche tempo rilasciata al giornalista statunitense Alan Friedman. Nel corso della quale, riandando con la memoria agli anni trascorsi tra i banchi del Liceo Massimo di Roma, Magalli confida: «Draghi era intelligente, simpatico e una persona molto corretta: non era uno di quelli che faceva la spia al professore – dice Magalli scoppiando in una risata –. Insomma, era una persona estremamente piacevole». E ancora: «Da ragazzino era come adesso. Con la sua riga, pettinato come adesso. E sempre con quel sorriso che era il suo biglietto da visita». Mentre, tornando ad oggi, Magalli prosegue il suo ritratto del neo premier incaricato, affidando all’Adnkronos che lo raccoglie, un suo timore: quello secondo cui «i politici di mestiere gli remeranno tutti contro affinché non si noti troppo che è più bravo di loro».

Un giudizio di “alto profilo” condiviso anche da Paolo Vigevano

Sull’uomo del momento, ribattezzato “super Mario”. Come noto, già governatore della Banca d’Italia e della Bce. Ieri considerato il “salvatore dell’euro”. Oggi investito dell’arduo compito di “salvatore della patria”, alle prese con il difficile compito di provare a formare un governo, si conoscono studi e carriera. Fede calcistica e città d’azione. Ma alcune curiosità sono sfuggite a biografi e commentatori. Tra coloro i quali provano allora a restituire di Draghi un’immagine giovanile, non ancora alle prese con sfide internazionali, troviamo anche Paolo Vigevano. Che interpellato dall’Adnkronos, conferma il giudizio di Magalli. E aggiunge: «Mario Draghi era una persona molto seria fin dai tempi del liceo».

Quegli anni tra insegnamenti dei Gesuiti e campo di pallacanestro

Anche l’editore di Radio Radicale, infatti, ha frequentato il liceo Massimo con l’ex governatore della Bce. Anche se i due, come sottolineato all’agenza di stampa,  frequentavano due classi differenti perché «Draghi è più grande di un anno». Ma, aule a parte, i due hanno condiviso molti momenti scolastici. Tanto che sugli trascorsi insieme all’istituto capitolino – una scuola paritaria gestita dai Gesuiti – Vigevano ricorda le partire affrontate insieme sul campo di pallacanestro. E dice: «Nel corso del tempo, poi, ci siamo rincontrati qualche volta in occasioni istituzionali». Una volta, aggiunge anche in conclusione, pure «al Quirinale». dove, corsi e ricorsi storici, Draghi è tornato in altra veste. Con un altro ruolo...

In basso, un’estratto dell’intervista di Friedman a Magalli da Youtube

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