Di Battista prepara la discesa in campo e si monta la testa: “La vera opposizione sono io” (video)

sabato 20 Febbraio 20:11 - di Luisa Perri
di battista instagram foto (1)

In una lunga diretta su Instagram Alessandro Di Battista ribadisce di non aver “cambiato idea” sul governo Draghi e il M5s. “Io non farò scissioni, né correnti” assicura ai suoi follower. “Io non faccio correnti, alcuni parlamentari espulsi dal M5s mi hanno chiesto consiglio, gli ho detto: fate ricorso per essere riammessi nel movimento, se vi credete nel giusto'”.

Dibba non fa la corrente, per ora

Dibba ha parlato della sua posizione sul nuovo esecutivo. “Io ho semplicemente detto no a Draghi, se lo votino altri il governo tecnico, pure la Meloni, che ha già votato il governo Monti”. Proprio la leader di Fratelli d’Italia è diventata un avversario scomodo. Secondo l’ex grillino “Meloni non farà vera opposizione: sarà un’opposizione elettorale, non sostanziale. Attaccherà il Pd e i Cinquestelle, ma anche lei si comporterà in maniera pavida”. La sua opposizione sarà belllissima, insomma. Ma poi si scopre che con i vertici le ruggini sono arrivate per mere questioni di poltrone.

“Per il Conte ter mi era stato chiesto di entrare, ma quando è rientrato Renzi ho detto no”. Anche”nel Conte 2 ero disponibile a entrare, ma il Pd aveva posto un veto nei miei confronti, poi c’era la condizione dentro io se entra la Boschi e io ho allora detto no”.

Di Battista cavalca di nuovo l’antiberlusconismo

Dal suo canto, Di Battista insiste sull’incoerenza dei vertici grillini. “Prima hanno detto no a Draghi, poi la linea è cambiata. Quel ministero della transizione ecologica, chiesto da Grillo non esiste”. “Berlusconi pagava la mafia, c’è scritto nella sentenza Dell’Utri. Come è possibile avallare un governo con Forza Italia?”, si domanda Dibba. E ancora: “Giorgetti allo Sviluppo Economico, che ha detto come Draghi sia il Ronaldo della politica” fa notare “gestirà anche l’Ilva, per esempio”. Segnali contraddittori, ad esempio, quando parla dell’attuale ministro degli Esteri. “Di Maio? L’ho elogiato tante volte, nutro tanto affetto per lui, questo resta, abbiamo condiviso la stessa trincea per tanti anni” dice Di Battista.

Gli slogan da figlio dei fiori

Nella sua conversazione a ruota libera, parla anche di temi fuori dall’agenda grillina.  “Cannabis legalizzata? Sono favorevole” ha detto rispondendo a una domanda nel corso della diretta su Instagram. “E’ uno dei modi per contrastare il crimine organizzato e rinvigorisce le casse dello Stato”. E sull’alleanza atlantica. “Sono contrario alle basi Nato in Italia, non mi sta bene che ci siano bombe nucleari da noi” e poi “il patto di Varsavia non c’è più”. E dal figlio dei fiori degli anni 2000 è tutto.

 

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