De Maistre padre dei controrivoluzionari. Un libro nato da un blog lo celebra a 200 anni dalla morte

venerdì 26 Febbraio 15:08 - di Riccardo Arbusti
De Maistre

Oggi 26 febbraio cade il duecentesimo anniversario della morte del conte Joseph de Maistre. Uno dei più fieri avversari della modernità e della filosofia relativistica che ne è il contrassegno. Filosofo, storico, magistrato, membro del Senato sabaudo, scrisse due delle opere più famose del pensiero reazionario, Sul Papa (1819) e Le Serate di San Pietroburgo (1821), uscito postumo. Quest’opera è considerata una delle migliori della sua produzione: si tratta di una sorta di dialogo socratico tra un conte, De Maistre stesso, e altri due personaggi. Ora, sarebbe eccessivamente riduttivo presentare De Maistre come il teorico che contrastò con tutte le sue forze intellettuali la Rivoluzione francese e l’illuminismo. In realtà numerosi punti del suo pensiero restano a tutt’oggi cruciali nella riflessione che l’uomo contemporaneo conduce e sulla propria libertà e sulla propria capacità di condizionare la storia.

De Maistre e l’origine dell’individualismo

Interessante è ad esempio il modo in cui ricostruisce l’origine dell’individualismo, ovvero la pulsione a slegarsi dalla tradizione e dalla “ragione universale” per servire la ribellione della “ragione individuale”, rintracciandola nel libero esame del protestantesimo, portato alle estreme conseguenze dai filosofi inglesi come Bacon e Locke.

L’illuminismo è una sfida radicale a Dio

L’illuminismo è visto come una sfida a Dio giunta a un tale livello di radicalità da precipitare gli uomini nella più desolante solitudine. Di pari passo va la critica all’istanza metafisica della scienza non più fondata sulla collaborazione tra fede e ragione e ormai slegata dall’ordine universale. Se filosofia e storia cedono alle ragioni dell’orgoglio (matrice di ogni peccato) l’umanità si incammina perentoriamente verso la negazione del limite che coincide con la negazione del sacro. La fede nel progresso fa parte dell’inclinazione al peccato d’orgoglio perché va di pari passo con la svalutazione del passato. Una condizione in cui l’uomo non è davvero libero ma nuovamente schiavo del peccato originale.

Il libro su De Maistre nato da un blog

Ora un libro a più mani celebra l’anniversario dimenticato. De Maistre, il padre del pensiero controrivoluzionario è il titolo del volume a più mani (ediz. Giubilei Regnani) nato da un originale blog, Campari&De Maistre. Nella prefazione Marcello Veneziani ricorda il ritratto che di De Maistre fece Cioran: De Maistre è visto come un don Chisciotte della Provvidenza e un Machiavelli della teocrazia: idealismo assoluto e realismo cinico sono gli estremi del suo cattolicesimo integrale. Per de Maistre l’ordine preesiste al disordine che ne è la caduta; ma sorge col caos anche la mano riparatrice, la restaurazione”.

La tesi di laurea di Cattabiani e l’ira di Norberto Bobbio

Veneziani ricorda infine “la tesi di laurea su D e Maistre discussa da Alfredo Cattabiani all’Università di Torino, gettata a terra con sdegno «liberale» dal prof. Norberto Bobbio. Per riparare all’oltraggio, pochi anni dopo Cattabiani, in veste di editore, pubblicò il capolavoro demaistriano, Le serate di Pietroburgo“. Per Cattabiani ridurre De Maistre alla definizione di “reazionario” significherebbe ridurlo al solo suo aspetto politico. “A meno che – scriveva – con la parola reazionario non si voglia indicare colui he usa la ragione rettamente”.

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