Covid, Pescara allarma l’Italia: il 58% dei pazienti ha la variante inglese. Impennata nei bambini

mercoledì 17 Febbraio 10:46 - di Eleonora Guerra
pescara variante inglese

Il caso Pescara desta grande preoccupazione: qui il 58% dei pazienti Covid è stato contagiato dalla variante inglese. Dunque, in città si è già materializzato lo scenario pronosticato dai virologi, secondo i quali a breve le mutazioni prenderanno il sopravvento sul virus che abbiamo imparato a conoscere finora. E ad aggiungere allarme all’allarme c’è anche la conseguenza che questa circostanza si porta dietro: la maggiore esposizione dei bambini al contagio.

Ricoveri aumentati del 600%

«La variante inglese è diffusa nel 58% dei nostri pazienti Covid, con un incremento dei ricoveri del 600%. Fino al 10 gennaio erano al massimo 5 al giorno, oggi siamo saliti a 30. Attualmente abbiamo 265 pazienti Covid, su un totale di 709 posti letto», ha spiegato a La Stampa il direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive all’ospedale civile Santo Spirito e coordinatore della task force anti Covid, Giustino Parruti. Il medico ha sottolineato che si tratta di «una cifra enorme se si pensa che durante il lockdown dello scorso marzo non abbiamo superato il tetto massimo di 178 ricoveri per coronavirus. La variante inglese è un allarme serio che non va assolutamente sottovalutato anche nel resto d’Italia».

La variante inglese ha colpito Pescara «all’improvviso»

Pescara è zona rossa da domenica, dopo essersi ritrovata focolaio della variante inglese che, ha chiarito Parruti, «si è insinuata all’improvviso, con un’escalation imprevedibile». Non c’è solo il problema del tasso di contagiosità «assai più elevato», ma anche dell’esposizione dei più giovani. Li «colpisce molto», ha detto il primario, spiegando che il tasso di positività tra i 2 e i 12 anni è passato dall’1% al 15%. Parruti, quindi, si pone tra coloro che auspicherebbero una zona rossa di due settimane in tutta Italia, per rallentare i contagi e, insieme, procedere con la campagna vaccinale, che «deve essere incrementata».

Il sindaco Masci: «Fare presto con i vaccini»

Per il sindaco di Forza Italia, Carlo Masci, poi, «la nostra città, con 125 mila abitanti, rappresenta quello che può accadere anche altrove. La variante inglese è troppo insidiosa. Certo mi rendo conto che non si può fermare l’economia e che non si possono chiedere altri sacrifici ai cittadini, ma il pericolo è reale. L’anno scorso la gente ha affrontato il lockdown in modo bersaglieresco, oggi non vede la fine, non ce la fa più». Dunque, «occorre vaccinare più gente più in fretta possibile», ha detto il primo cittadino di Pescara all’inviata de La Stampa Grazia Longo, che ha raccolto anche le opinioni di cittadini, sindacati e rappresentanti della categorie produttive, combattuti tra l’esigenza di tutelare la salute pubblica e quella di non assestare il colpo definitivo all’economia.

 

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