L’email di Arcuri che gela le Regioni: «Il vaccino Moderna arriverà in ritardo»

venerdì 12 Febbraio 14:05 - di Gigliola Bardi
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Un nuovo ostacolo si frappone alla campagna vaccinale: anche il vaccino Moderna arriverà in ritardo. Le Regioni aspettavano le dosi per questa settimana. Ieri sera, invece, hanno ricevuto un’email dalla struttura del commissario Domenico Arcuri che annunciava il nulla di fatto. «Le dosi Moderna, a voi destinate nella settimana corrente, non sono ancora arrivate nell’Hub di Pratica di Mare», si legge nella comunicazione.

Arcuri fa «il possibile» sul ritardo del vaccino Moderna

Nell’email, di cui ha dato conto l’Adnkronos Salute, che ha avuto modo di visionarla, si fa riferimento a un possibile «aggiornamento» nella giornata di oggi «circa le tempistiche presunte di arrivo delle dosi presso i punti di destinazione indicati». Insomma, per questa seconda tranche di consegne di vaccino Moderna si brancola nel buio. Con una generica rassicurazione da parte della struttura di Arcuri sul fatto che «stiamo facendo il possibile affinché il vaccino sia nelle vostre disponibilità nel più breve tempo possibile». Il ritardo di Moderna rischia di incidere sulle vaccinazioni delle fasce più deboli della popolazione. A partire da quegli over 80 per i quali la campagna è iniziata e c’è stato un boom di prenotazioni.

Iniziata la sperimentazione sui bambini

Una buona notizia, invece, arriva sul fronte degli aggiornamenti dei vaccini e degli studi. Tanto la stessa Moderna, quanto Pfizer, secondo quanto riportato dal New York Times, hanno infatti iniziato i test sui bambini a partire dai 12 anni, resa tanto più urgente dal fatto che il virus ora sembra contagiare più facilmente anche i più giovani. I risultati di questa sperimentazione sono attesi entro l’estate. In seguito, riferisce ancora il quotidiano statunitense, le due case farmaceutiche potrebbero avviare la sperimentazione anche su bambini più piccoli. Anche Johnson & Johnson, Novavax e AstraZeneca avrebbero progetti simili, che però si troverebbero in una fase meno avanzata di quella delle altre due aziende.

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