Covid, 477 morti e oltre 13mila contagi. A Varese il primo caso di variante sudafricana in Italia

mercoledì 3 Febbraio 19:13 - di Gigliola Bardi
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Balzo dei contagi da Covid nelle ultime 24 ore: i nuovi casi sono 13.189 a fronte dei 9.660 di ieri. Un incremento che si misura anche nel tasso di positività, passato dal 3,9% al 4,7% rilevato su un totale di 279.307 tamponi tra molecolari e antigenici. Diminuiscono, invece, anche se di poco i morti. Sono 477 a fronte dei 499 di ieri, mentre continuano a calare i ricoverati e gli attualmente positivi. Dunque, il quadro, pur con qualche luce, resta ancora molto complesso, mentre a Varese si registra il primo caso di variante sudafricana in Italia.

Calano i ricoveri nei reparti e nelle terapie intensive

Il calo sul fronte dei ricoveri riguarda sia le terapie intensive, sia i reparti. Le persone ricoverate in rianimazione, infatti, sono 69 meno di ieri, con un conto complessivo che scende così a 2.145. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari, poi, nelle ultime 24 ore sono 246 in meno, per un totale di 20.071. In totale gli attualmente positivi sono 434.722, ovvero 3.043 meno di ieri. I dimessi e guariti nelle ultime 24 ore sono stati 15.748 che portano il totale delle persone che dall’inizio dell’emergenza hanno superato il virus a 2.059.248, su un totale di 2.583.790 persone contagiate. I morti dall’inizio della pandemia arrivano oggi a 89.820.

Il primo caso di variante sudafricana in Italia

Intanto, mentre per oggi è atteso il via libera dell’Aifa a due anticorpi monoclonali, a Varese si registra il primo caso di variante sudafricana in Italia. Nella stessa città, sulla quale insiste l’aeroporto di Malpensa, era stato riscontrato il primo caso di variante brasiliana. Il paziente è un uomo rientrato nei giorni scorsi da un Paese dell’Africa Australe. Attualmente è ricoverato presso l’ospedale cittadino, dove era risultato positivo al tampone e dove la variante è stata identificata dal Laboratorio di Microbiologia. Il campione sarà inviato per la conferma prevista all’Istituto superiore di sanità.

Avviati monitoraggio e tracciamento

L’Ats Insubria, che sta gestendo il caso, ha fatto sapere di essersi immediatamente attivata per il monitoraggio della situazione, con specifico riferimento alle attività di tracciamento e testing sui contatti. E, rassicurando sul fatto che attualmente non sussistono motivi di allarme, ha confermato che “rimane estremamente elevato il livello di attenzione da parte dell’autorità sanitaria

 

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