Comunali, FdI: “Se ci sono, tirino fuori i dati del Cts. Capiremo chi spinge per il rinvio”

giovedì 4 Febbraio 19:21 - di Eleonora Guerra
rinvio comunali

FdI chiede l’accesso agli atti del Cts in merito alle voci che si rincorrono sempre più insistenti rispetto all’ipotesi di rinvio della tornata di elezioni comunali della prossima primavera, che coinvolge anche grandi città Roma, Milano, Napoli e Bologna. L’ipotesi è diventata dibattito dopo le parole con cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha giustificato il no alle elezioni politiche, ma che allo stato attuale resta tutta da chiarire. Proprio come chiede che si faccia Fratelli d’Italia.

FdI: “Cosa c’è dietro l’ipotesi di rinvio delle Comunali?”

“Il governo chiarisca se l’ipotesi di rinvio delle prossime elezioni amministrative è frutto di un pronunciamento del Comitato Tecnico Scientifico. O di congetture e premure diverse”, ha chiesto il deputato e responsabile Sanità del partito, Marcello Gemmato. “Nel primo caso – ha sottolineato – sarebbe interessante sapere su quali basi si fonda il pronunciamento del Cts. E quali sono le proiezioni di un eventuale contagio”.

Fare chiarezza sul voto

Le domande che sorgono rispetto all’ipotesi di far slittare le comunali, infatti, sono molte, come ha ricordato FdI. “Queste condizioni di pericolo – ha chiesto Gemmato – sussistevano già nella scorsa tornata elettorale amministrativa di settembre, quando abbiamo votato per le regionali e in diversi comuni? Esistono numeri certi relativi al presunto contagio di quella tornata elettorale?”.

FdI chiede l’accesso agli atti del Cts

L’esponente di FdI quindi ha annunciato che presenterà un’interrogazione. E che chiederà anche “un accesso agli atti per verificare se le ipotesi sollevate siano effettivamente certificate dal Comitato Tecnico Scientifico. E, quindi, se siano fondate su dati statistici e su dati epidemiologici concreti“. A corroborare la necessità di chiarezza c’è anche il fatto che gli esponenti della comunità scientifica che si sono espressi in merito hanno manifestato pareri contrastanti, dall’infettivologo del Sacco, Massimo Galli, che si è detto sostanzialmente d’accordo con l’ipotesi di rinvio, all’epidemiologo e assessore alla Sanità in Puglia, Pier Luigi Lopalco, che, invece, ha chiarito di non vedere ostacoli alle amministrative in estate, tanto più che le scorse elezioni “ce le hanno fatte fare in autunno…”.

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