Centrodestra da Draghi in ordine sparso. Salvini: ma se al governo tornano Azzolina e Speranza…

giovedì 4 Febbraio 15:56 - di Adele Sirocchi
centrodestra Draghi

La delegazione di Fratelli d’Italia incontrerà Mario Draghi domani alle 15. Matteo Salvini invece parlerà sabato mattina con il presidente incaricato. Le trattative per la formazione del futuro governo non vedranno più un’unica delegazione del centrodestra. Anche Forza Italia andrà da Draghi per suo conto, sempre venerdì alle 17,30.

Nel centrodestra posizioni diverse su Draghi

La coalizione ancora non ha trovato una linea comune sul governo Draghi. La spaccatura è forte, le posizioni tra i leader della coalizione ancora troppo distanti. Insieme si dovrebbero presentare invece Udc, Cambiamo e Noi per l’Italia.

Salvini: Conte nel nuovo governo? Io sogno Ibrahimovic

La Lega ha convocato la segreteria politica per oggi pomeriggio. Ma Salvini ha già indicato la linea: si va da Mario Draghi senza pregiudizi, ascoltando quelle che sono le sue idee e le sue proposte. Ma la Lega non si presterà a una riedizione del governo Conte. Per i leghisti è necessaria discontinuità. L’esatto contrario di ciò che vorrebbe Conte: un governo politico nel quale magari rientrare a testa alta con un incarico ad hoc. Un’eventualità sulla quale Salvini ironizza: e se nella squadra di governo di Mario Draghi spuntasse un incarico per Giuseppe Conte? “Io sogno Ibrahimovic, se poi il governo deve essere fatto di Bonafede, Azzolina o Speranza allora parliamo di niente”. 

Forza Italia chiede discontinuità a Draghi

Discontinuità rispetto a Conte è ciò che chiede anche Forza Italia: “Una delle più gravi responsabilità del governo Conte è stato l’ ‘omicidio’ politico del rapporto tra impegno istituzionale e competenza- afferma l’azzurro Paolo Sisto – il non sapere è diventato presupposto necessario e sufficiente per ricoprire incarichi di altissimo livello. Oggi abbiamo la possibilità di porre rimedio a questo crimine ripristinando il doveroso legame tra politica e capacità”.

Conte, M5s e Zingaretti vogliono un governo politico per ingabbiare Draghi

Sull’altro fronte Giuseppe Conte ha lanciato le sue condizioni: quello di Draghi sia un governo politico. Auspicio sottolineato a raffica da una serie di esponenti grillini che sono accorsi al capezzale dell’ex premier ringraziandolo e elogiandone la saggezza. Posizione alla quale si è allineato Zingaretti, che teme in caso di un no dei pentastellati a Draghi di restare in mezzo tra forzisti e renziani. Per il leader dem quello di Conte è stato un discorso di responsabilità e lungimiranza. Ora spetta a Draghi decidere. Si capirà andando avanti quali sono le sue intenzioni, ma è certo che, se darà troppo spazio alle speranze di Conte, si perderà l’appoggio sia di Forza Italia sia quello, eventuale, della Lega.

 

 

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