Burioni lancia la bomba: la donna che ha trattato sui vaccini per la Ue non si è mai occupata di sanità

giovedì 25 Febbraio 19:57 - di Augusta Cesari
Burioni vaccini

Tutto chiaro. Sapete chi ha trattato l’acquisto dei vaccini per l’Unione Europea? Sandra Gallina, un’interprete che non si era mai occupata di Sanità fino al 2020. A scatenare la bufera è il virologo Burioni. Se l’andamento lento delle vaccinazioni in Europa possono a vere un motivo, non è secondario il diverso curriculum dell’intermediaria scelta dalla Ue e  dell’intermediaria designata nel Regno Unito da Boris Johnson. dove la vaccinazione procede che è una bellezza. 

Burioni: “ecco nelle mani di chi sono i nostri vaccini”

Il virologo Roberto Burioni attacca Sandra Gallina, la donna italiana che ha trattato con BigPharma i vaccini per l’Europa. E non certo per motivi personali. Il professore sui social critica ferocemente l’operato della Gallina, nominata direttrice generale Salute della Commissione Ue. Che si è occupata di condurre i negoziati: beh, secondo Burioni non avrebbe il curriculum adatto per un ruolo del genere, delicatissimo, fondamentale per le nostre vite. La donna che tratta con BigPharma per assicurare il vaccino anti-Covid all’Europa, su incarico  dalla presidente della Commissione von der Leyen, è laureata certo – come risulta sul suo curriculum – in Interpretazione. Ecco se prendiamo il curriculum  della dirigente inglese, Kate Bingham, che ha trattato per conto del premier britannico apprendiamo che vanta una brillante carriera medica.

Curriculum inadeguato. Il confronto con la Gb

“La funzionaria che ha condotto la trattativa dell’EU per i vaccini dott.ssa Sandra Gallina – scrive Burioni in vari twitter – è laureata alla scuola interpreti e ha avuto a che fare per la prima volta con la sanità nel luglio 2020. Prima si occupava di agricoltura e pesca. Sinceramente avrei preferito una persona con maggior esperienza nel campo sanitario e farmaceutico, magari con un curriculum come quello di Kate Bingham , che ha curato l’acquisto dei vaccini per il Regno Unito. Poi a qualcuno piacciono i burocrati, a me no. E’ questione di gusti”.  Burioni  ricordare inoltre, che la Gallina aveva dichiarato che “un buon vaccino” deve essere non solo efficace e sicuro, ma anche conveniente. Il virologo non aggiunge commenti. Ora sappiamo a chi va la responsabilità – o buona parte-  se la strategia messa a punto dalla negoziatrice europea con ‘BigPharma’ sia responsabile dei ritardi delle vaccinazioni.

Sui contratti non si è lavorato bene

Il team di cui Sandra Gallina fa parte – apprendiamo dal sito Triesteprima.it  –  chiuse presto i negoziati con AstraZeneca,   BioNTech-Pfizer e Moderna. Ma  i problemi sono cominciati ad arrivare dopo la stipula di questi accordi. E per alcuni esperti, tali problemi potevano essere evitati lavorando meglio alle clausole inserite nei contratti. “Che avrebbero lasciato Big Pharma libera (o quasi) di venire meno agli impegni sui ritmi di consegna delle dosi. Come del resto sta facendo in queste settimane“. Un disastro.

 

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