Bologna, anarchici assaltano i banchetti di FdI. Bignami: “I soliti odiatori” (video)

sabato 6 Febbraio 15:46 - di Natalia Delfino
anarchici fdi bologna

Due aggressioni nella stessa mattina, a Bologna, ai danni dei militanti di FdI, impegnati in banchetti e attività sul territorio per chiedere le elezioni. In particolare, uno dei due presìdi è stato assaltato da cinque anarchici. “Violenti intolleranti hanno devastato due delle oltre venti postazioni allestite in città,  danneggiando i banchetti e il materiale divulgativo senza fortunatamente arrecare danni alle persone”, ha spiegato il deputato bolognese di FdI, Galeazzo Bignami.

L’assalto degli anarchici al banchetto di FdI a Bologna

“Abbiamo proceduto a segnalare questi individui all’autorità giudiziaria e grazie anche alle testimonianze rese da alcuni cittadini, che hanno immediatamente solidarizzato con FdI, è stato possibile indicare in sei persone, tre donne e tre uomini, responsabili di quanto avvenuto”, ha chiarito Bignami. Contro uno dei due banchetti di FdI a Bologna si è scagliato un gruppo di cinque anarchici. Contro l’altro una donna che aveva finto di essere interessata a firmare e che, poi, invece, lo ha ribaltato al grido di “fascisti”.

Bignami: “Intolleranti odiatori coccolati da certa sinistra”

“Ancora una volta – ha proseguito Bignami – abbiamo avuto la riprova di come, mentre la destra politica è impegnata nella propria attività nel pieno rispetto delle regole democratiche, vi è chi prova a impedirci di esprimere le nostre opinioni con mezzi violenti e aggressivi. Ormai – ha sottolineato il deputato – conosciamo bene questi intolleranti odiatori spesso coccolati dalle sinistre che auspichiamo condannino quanto avvenuto”.

La condanna di Bonaccini

Sull’episodio è intervenuto il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “Da condannare l’aggressione ai militanti di Fratelli d’Italia che stavano volantinando a Bologna. Guai impedire ad alcuno di esprimere le proprie idee“, ha twittato il governatore. Bonaccini, ha commentato Bignami, “si distingue per la correttezza, sempre, perché l’ha sempre fatto. Il confronto è duro, ma il rispetto c’è sempre”.

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